Il Milan e la crisi a metà stagione: numeri impietosi e un futuro incerto
Il Milan arriva alla sosta per le Nazionali con il morale a terra. Tra infortuni, prestazioni deludenti e risultati negativi, i rossoneri si ritrovano a metà campionato con una classifica che non rispecchia le ambizioni di inizio stagione, e la sensazione che la squadra sia già sull’orlo del baratro.
I numeri parlano chiaro e non lasciano spazio a interpretazioni. Secondo i dati raccolti da Tutto Sport, il Milan è in fondo a numerose statistiche negative. È infatti ultimo in Serie A per falli commessi (117 in 11 partite, escludendo il rinvio della trasferta di Bologna), e penultimo per falli medi a partita (10,6, meglio solo del Parma). La situazione non migliora quando si analizzano i dati sulla difesa e il gioco fisico: i rossoneri sono ultimi per palle recuperate (435 totali, ben 151 in meno rispetto all’Atalanta, capolista in questa voce) e terzultimi per palle recuperate a partita (39.55). Ancora più critiche le statistiche sui duelli vinti, con il Milan che occupa l’ultimo posto in classifica assoluta (472 in totale) e il penultimo per duelli vinti a partita (42.91).
Juve-Milan, un match cruciale per il futuro rossonero
Con questi numeri, il Milan si prepara ad affrontare una delle sfide più decisive della stagione: il match contro la Juventus. La partita, in programma il 23 Novembre, potrebbe segnare una svolta cruciale per il club rossonero, che rischia di trovarsi in una crisi più profonda se non dovesse riuscire a ottenere un risultato positivo.
Massimo Ambrosini, ex capitano rossonero e ora commentatore su Dazn, ha analizzato la situazione del Milan con toni preoccupati: “In queste prime 12 partite, il Milan ha spesso dato l’impressione di non mettere in campo l’atteggiamento giusto. I gol subiti sono una testimonianza di come la solidità difensiva che la Juventus possiede al momento non appartenga al Milan. Nonostante ciò, la squadra rossonera ha un talento superiore, ma la Juventus in questo momento sembra avere una base più solida”.
Champions League, una qualificazione lontana
Oltre alla crisi in campionato, anche in Champions il Milan non sembra riuscire a decollare. Sebbene la squadra abbia ritrovato in parte il suo diamante, Rafael Leão, in occasione della sfida contro il Real Madrid, restano le difficoltà in difesa. Il quarto posto in Serie A, utile per la qualificazione alla Champions League, dista ora ben 7 punti, e il Milan sembra lontano da un livello di gioco che possa garantire il tanto ambito ritorno nella massima competizione europea.
“La gente non capisce quanto sia difficile giocare contro le squadre italiane. Il Monza, ad esempio, gioca uomo su uomo a tutto campo, così come il Cagliari. Partite come queste sono più difficili rispetto a quelle contro il Real Madrid. Contro squadre che giocano in modo così fisico e compatto, è difficile per noi esprimere il nostro gioco migliore,” la considerazione l’allenatore rossonero Fonseca.
Con una difesa che fatica a reggere e una squadra che sembra spesso fuori fuoco, il Milan si trova ad un bivio. I prossimi mesi saranno fondamentali per capire se la squadra riuscirà a risollevarsi e tornare a lottare per i suoi obiettivi stagionali, o se il baratro sarà inevitabile. La sfida contro la Juventus, quindi, non è solo un confronto tra due grandi club, ma una vera e propria resa dei conti per il Milan, che rischia di veder sfumare le sue ambizioni se non riuscirà a invertire la rotta.
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