L’euforia per il trionfo nel derby è già alle spalle: per il Milan di Sergio Conceição è tempo di concentrarsi sulle prossime sfide decisive. I rossoneri sono attesi oggi al “Penzo” per affrontare un Venezia in piena corsa per la salvezza. Una partita tutt’altro che semplice: gli arancioneroverdi, guidati da Eusebio Di Francesco, hanno raccolto 5 punti nelle ultime tre giornate e sembrano aver ritrovato solidità e fiducia.
Il Milan, invece, dopo il ko interno contro l’Atalanta, ha l’obbligo di riprendere la corsa in campionato. La distanza dal sesto posto, utile per la Conference League, è salita a 8 punti: difficile, se non impossibile da colmare. Più concreto, invece, il tentativo di agganciare l’ottava piazza occupata dalla Fiorentina, distante 5 lunghezze.
Milan, l’ottavo posto è più importante di quanto sembri
Perché è fondamentale chiudere ottavi? Lo stabilisce il nuovo regolamento ufficiale della Coppa Italia Frecciarossa, valido dal 2024 al 2027: solo le prime 8 classificate della Serie A entreranno direttamente agli ottavi di finale della prossima Coppa Italia. Le altre dovranno iniziare il torneo già ad agosto, dai trentaduesimi di finale.
In sostanza, per il Milan si prospettano due vie:
- Vincere la Coppa Italia (sfida in finale contro il Bologna il 14 maggio)
- Chiudere almeno ottavo in Serie A
Non riuscire in uno dei due obiettivi significherebbe cominciare la stagione in anticipo, con i trentaduesimi ad agosto, riducendo le vacanze, complicando la preparazione estiva e influenzando anche il mercato.
Quanto vale la Coppa Italia per il Milan
Dal punto di vista economico, la Coppa Italia rappresenta una risorsa vitale. Vincendo il trofeo, il Milan incasserebbe circa 18 milioni di euro tra premi di competizione, sponsor e bonus accessori, a cui si sommerebbe la qualificazione diretta all’Europa League 2025/26.
Finora, il Diavolo ha già incassato:
- 11 milioni dalla vittoria della Supercoppa Italiana a gennaio
- 2,7 milioni per il percorso in Coppa Italia
La vittoria in finale contro il Bologna frutterebbe ulteriori 4,4 milioni. Se invece i rossoneri dovessero perdere, incasserebbero “solo” 1,9 milioni.
La partecipazione all’Europa League, inoltre, garantirebbe un introito minimo di circa 13,3 milioni di euro, considerando solo il bonus di partecipazione, il ranking UEFA e i market pool.
Missione Venezia: serve la svolta
Quella contro il Venezia sarà quindi una sfida decisiva per rilanciare le ambizioni del Milan. Dopo la sfida al “Penzo”, i rossoneri affronteranno Genoa, Bologna, Roma e Monza in un calendario impegnativo ma non proibitivo. In ballo non c’è solo il prestigio sportivo, ma il futuro stesso del club, a livello economico e organizzativo.
Conceição, il cui futuro resta ancora incerto tra frizioni interne e risultati altalenanti, dovrà affidarsi ai suoi uomini migliori: il rientro di Leão dal 1’ minuto, il momento positivo di Luka Jovic e la solidità ritrovata in Coppa Italia sono i segnali da cui ripartire.
Tra campionato e Coppa, il Milan si gioca un pezzo importante di futuro. E il primo snodo cruciale passa da Venezia.
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