Il Milan è di nuovo vicino al suo portiere Mike Maignan per denunciare l’ennesimo atto becero di cori razzisti.
Al triplice fischio finale della gara vinta dal Milan 1-0 contro il Verona, Maignan (ieri capitano dei rossoneri) si è avvicinato all’arbitro Marinelli per lamentarsi dei “buuu” razzisti sentiti dalla porta durante la partita, nel secondo tempo.
Lo speaker poco dopo ha chiesto dall’altoparlante di evitare manifestazioni di razzismo: di tutta risposta lo stadio è stato invaso dai fischi. La protesta del portiere dei rossoneri e della Nazionale francese ricorda quanto successo nella scorsa stagione allo stadio di Udine.
Quel giorno Maignan segnalò all’arbitro i buu razzisti, uscì dal campo e la partita si fermò per qualche minuto. «Al primo rinvio sono andato a prendere la palla e ho sentito chiamarmi scimmia, ma non ho detto niente. Poi lo hanno rifatto e ho chiesto aiuto alla panchina, ho detto che non si può giocare così a calcio. Non è la prima volta che succede, né a me né ad altri giocatori», aveva raccontato Mike. Purtroppo ancora vittima di beceri insulti razzisti.
Il messaggio social
Perché l’arbitro Marinelli non ha interrotto la partita? Con ogni probabilità perché quel brusio inaccettabile e perseguibile a norma non s’è percepito chiaramente o, comunque, non s’è trattato di cori organizzati e urlati distintamente, tali da giustificare un intervento deciso da parte del direttore di gara, come specificato nell’articolo 62 delle NOIF (Norme Organizzative Interne della FIGC).
Oggi invece è arrivato il messaggio sui social del Milan, che sui proprio canali ufficiali ha condiviso una foto di Maignan con il messaggio: “Stop al razzismo”.
In occasione di Udine, l’arbitro aveva sospeso la partita per cinque minuti e il club friulano era stato costretto a giocare una partita a porte chiuse.
Resta da capire sverranno presi dei provvedimenti per l’episodio di Verona.
Tutto lo staff di Acmilaninside.it, come sempre, condanna fermamente questi e qualsiasi episodio di razzismo o di discriminazione verso qualsiasi calciatore, e più in generale ,verso qualsiasi essere umano.

