I primi mesi di Alvaro Morata al Milan non sono stati brillantissimi soprattutto dal punto di vista delle segnature
l 2024 non è stato l’anno che Alvaro Morata sperava. L’attaccante spagnolo, approdato al Milan durante la finestra di mercato estiva, è determinato a voltare pagina e ad affrontare il nuovo anno con un piglio diverso. Fino a questo momento, però, i risultati sul campo non sono stati all’altezza delle aspettative della società e dei tifosi.
Morata ha raccolto più cartellini gialli che gol segnati in questa stagione (6 -5). Un dato che pesa, soprattutto considerando che ha già dovuto saltare una partita di Champions League per squalifica.
La difficoltà dell’attaccante si nota anche mettendo a confronto il suo rendimento attuale con quello della passata stagione, vissuta con la maglia dell’Atletico Madrid. Nella stagione 2022-23, a questo punto dell’annata, Morata contava già 9 gol in Liga e 5 in Champions League, con sole 3 ammonizioni. Quella stagione si rivelò la migliore della sua carriera, con un totale di 21 reti. Un biglietto da visita che aveva acceso grandi speranze nei dirigenti rossoneri.
Tuttavia, il suo impatto al Milan è stato finora deludente, con una media realizzativa che lo colloca allo stesso livello di Tammy Abraham, considerato il suo possibile sostituto. Per il club e per Morata, l’obiettivo è chiaro: ritrovare la strada del gol e contribuire in modo decisivo alle ambizioni stagionali del Milan.
Morata, lavoro e leadership non bastano: ora servono i gol al Milan
Nonostante le difficoltà a trovare la via del gol, Alvaro Morata continua a essere un pilastro per il Milan. L’attaccante spagnolo non ha mai fatto mancare impegno e dedizione, mettendosi al servizio della squadra e diventando un punto di riferimento per i giovani nello spogliatoio. La sua esperienza e professionalità sono indiscutibili, ma per confermarsi leader anche in campo, è arrivato il momento di tornare a essere decisivo sotto porta.
Il Milan ha bisogno dei suoi gol e Morata ne è pienamente consapevole. Le difficoltà realizzative, però, non sono solo questione di precisione: questa stagione è stata segnata da diversi stop fisici che hanno frenato la continuità dell’attaccante. Problemi muscolari e piccoli contrattempi lo hanno costretto a fermarsi più volte, rendendo difficile ritrovare la forma migliore. L’ultimo episodio è stato un’improvvisa tonsillite, che gli ha impedito di prendere parte alla trasferta di Verona.
In una stagione in cui il campionato sembra ormai fuori portata per la lotta al vertice, il Milan punta alla Supercoppa Italiana come obiettivo concreto e immediato. Per Morata, questa competizione rappresenta anche una possibilità di riscatto personale. Lo scorso anno, con l’Atletico Madrid, fu eliminato in semifinale dal Real Madrid nella stessa competizione disputata in Arabia Saudita. Ora, con la maglia rossonera, può scrivere una storia diversa.
Segnare in Supercoppa non significherebbe solo aiutare il Milan a conquistare un trofeo importante, ma anche ritrovare la fiducia necessaria per affrontare al meglio la seconda parte della stagione. Perché i tifosi rossoneri aspettano i gol di Morata come una svolta decisiva per il futuro della squadra.
Milan, Alvaro Morata non sa più segnare
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