Il Milan saluta la Coppa Italia con una sconfitta di misura contro la Lazio, una serata che lascia rimpianti ma che offre anche una piccola consolazione, il ritorno da titolare di Ardon Jashari, una delle sorprese più positive della gestione Allegri. Il centrocampista svizzero, fermo da mesi e partito dall’inizio per la prima volta dal 25 maggio, quando vestiva ancora la maglia del Bruges nella sfida contro il Royal Antwerp, ha risposto presente con una prestazione solida, intensa, fatta di corsa e personalità.

Allegri lo aveva inserito per dare equilibrio e freschezza al reparto, e Jashari non ha tradito, ordinato nelle uscite, pulito nei passaggi, aggressivo nelle seconde palle.In un match complicato, segnato da episodi sfavorevoli e da una Lazio più cinica, il 22enne ha mostrato di poter diventare una risorsa reale per il prosieguo della stagione rossonera. Difficile però non pensare a ciò che poteva essere, il Milan, reduce dal successo in campionato proprio contro i biancocelesti, sperava di proseguire il percorso nella competizione. L’uscita agli ottavi brucia, soprattutto perché arrivata in un momento di grande entusiasmo generale. Se la notte dell’Olimpico lascia amaro in bocca, Jashari rappresenta però un segnale importante, Allegri ritrova un centrocampista recuperato fisicamente e mentalmente, pronto a rientrare nelle rotazioni di un gruppo che avrà bisogno di tutti nelle prossime settimane. E il Milan, almeno su questo fronte, può sorridere.

