La cessione di Reijnders al City ha permesso al Milan di migliorare il bilancio, registrando un’importante plusvalenza e consolidando finanze.
La stagione 2024/25 del Milan si è chiusa senza qualificazione alle coppe europee, dopo la sconfitta in finale di Coppa Italia contro il Bologna e il 3-1 subito dalla Roma in campionato. L’ultima partita contro il Monza è stata una semplice passerella in vista del nuovo ciclo.
Il club ha avviato la rifondazione con l’arrivo di Igli Tare come direttore sportivo e il ritorno in panchina di Massimiliano Allegri, chiamato a guidare il Milan verso risultati migliori. La qualificazione alla Champions è fondamentale per mantenere l’equilibrio finanziario, dopo due stagioni chiuse con bilanci positivi.
In quest’ottica, è imminente la cessione di Tijjani Reijnders al Manchester City per circa 70 milioni di euro, tra parte fissa e bonus. L’operazione garantirà al Milan una plusvalenza superiore ai 38 milioni, anche considerando la quota da versare all’AZ Alkmaar.
La partenza del miglior centrocampista rossonero rappresenta una perdita importante ma riflette l’attenzione della proprietà RedBird al bilancio e la necessità di reinvestire per tornare competitivi in Europa.
Milan , previsione di bilancio e capitolo Uefa
Secondo le stime di Calcio e Finanza, il bilancio del Milan per la stagione 2024/25 dovrebbe chiudersi con un risultato positivo compreso tra i 13 e i 14 milioni di euro, grazie soprattutto all’operazione legata alla cessione di Tijjani Reijnders. Questo rappresenterebbe il terzo esercizio consecutivo in utile per il club rossonero.
Nel dettaglio, ricavi e costi sono aumentati in modo equilibrato, con un ruolo di primo piano attribuibile alle plusvalenze generate dal mercato.
Tuttavia, i numeri potrebbero ancora variare fino al 30 giugno, data di chiusura dell’esercizio, in considerazione della recente finestra di calciomercato straordinaria aperta dalla FIFA dal 1° al 10 giugno per facilitare le squadre impegnate nel Mondiale per Club, accessibile però a tutti i club.
In questo periodo il Milan potrebbe effettuare ulteriori operazioni in uscita, incrementando ulteriormente i ricavi dell’esercizio 2024/25. Tuttavia, queste mosse sarebbero poco vantaggiose dal punto di vista strategico, poiché sarà il bilancio 2025/26 a risentire maggiormente della mancanza della qualificazione alla Champions League, rendendo necessario un approccio più cauto in futuro.
BILANCIO 2025/2026
Se per la stagione 2024/25 il Milan è riuscito a chiudere il bilancio in equilibrio grazie a plusvalenze e operazioni di mercato, la prossima annata si preannuncia più difficile. Senza i ricavi derivanti dalle competizioni UEFA — Champions League, Europa League o Conference League — il club dovrà affrontare un calo stimato di circa 80 milioni di euro tra premi, diritti tv e incassi da stadio.
Per gestire al meglio la situazione, il Milan potrebbe decidere di posticipare alcune operazioni in uscita a dopo il 30 giugno, così da far ricadere le plusvalenze sul bilancio 2025/26 e attenuare il potenziale passivo. Anche i bonus legati alla cessione di Tijjani Reijnders, che ammontano a circa 15 milioni di euro, potrebbero contribuire a limitare le perdite.
Oltre ai mancati ricavi dalle competizioni, l’assenza dalle coppe potrebbe influire anche su alcuni bonus legati agli sponsor, rendendo necessario un ulteriore ricorso al mercato per mantenere la sostenibilità economica, dato che ridurre i costi richiede più tempo e difficoltà.
Nonostante le difficoltà previste, il Milan parte da una posizione finanziaria solida: al 30 giugno 2024 il patrimonio netto del club era di circa 200 milioni di euro, in crescita rispetto all’anno precedente, grazie anche ai capitali versati dal socio di maggioranza RedBird e all’utile consolidato. Questo conferma la capacità della società di sostenere eventuali perdite senza dover necessariamente ricorrere a nuovi interventi degli azionisti.
CAPITOLO UEFA
Con la conclusione della stagione 2024/25, il Milan uscirà dal Settlement Agreement firmato nel 2022 con l’UEFA, che ha regolato i conti del club fino a quest’anno.
A partire dalla stagione 2025/26, il Milan sarà soggetto alle nuove regole del Fair Play Finanziario UEFA come tutti gli altri club. In particolare, non potrà accumulare perdite superiori a 60 milioni di euro nel triennio di controllo che considera gli esercizi 2023/24, 2024/25 e 2025/26.
Questo obbliga la società a prestare grande attenzione alla gestione economica, trovando nuove fonti di ricavo per compensare i mancati introiti derivanti dall’assenza nelle competizioni europee. Al contempo, il ritorno in Champions League nel 2026/27 diventa essenziale non solo per la competitività sportiva, ma anche per rispettare i parametri finanziari imposti dall’UEFA.
Milan, bilancio in positivo “grazie” a Tijjani Reijnders: la previsione
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