Per il Milan bilancio fortemente negativo nelle scorse campagne trasferimenti, tanti colpi sbagliati e soldi spesi male.
Il Milan negli ultimi 5 anni di certo non ha avuto problemi nello spendere per cercare di risollevarsi a livello italiano ed europeo, ma non sempre queste spese si sono rivelate fruttuose. Ebbene si, i rossoneri, in questi ultimi anni, sono la seconda squadra per bilancio negativo per ben 250 milioni di euro. L’unico anno chiuso in positivo per il Milan è stato il 2020/21, da li in poi tanti acquisti e bilancio in rosso. Al primo posto c’è però la Juve, i bianconeri infatti, hanno un bilancio negativo di ben 257 milioni di euro, non riuscendo a chiudere nemmeno una stagione in positivo negli ultimi 5 anni. Per quanto riguarda invece la sponda nerazzurra di Milano, l’Inter chiude questi ultimi anni con un positivo di 69 milioni, complice la stagione 2021/22 dove chiude con un sorprendente 163 milioni di positivo.
Milan, il bilancio dei trasferimenti ed i vari flop
In quei 250 milioni tanti sono stati gli acquisti che si sono rivelati flop negli ultimi anni. Basta pensare già solo in questa stagione la spesa folle effettuata per Emerson Royal di 15 milioni, oppure i 13 milioni spesi per Morata, mandato via dopo appena 6 mesi. Ma andando indietro con la mente tanti altri sono i flop approdati in rossonero. A partire da Charles De Keteleare, pagato ben 37 milioni e che non è mai riuscito ad incidere realmente, oppure il totale di 40 milioni spesi per comprare Musah e Chukwueze, due giocatori dal grande potenziale ma mai espresso. Insomma c’è da sperare quindi che il nuovo ds Igli Tare sappia gestire il budget affidatogli per i nuovi colpi.
Milan, bilancio negativo nelle campagne trasferimenti: il confronto

