Una direzione solida in una gara ad alta intensità
In una partita tesa, veloce e carica di implicazioni in vista della finale di Coppa Italia, l’arbitro Livio Marinelli della sezione di Tivoli ha mantenuto il controllo e dimostrato personalità. Come riportato dal Corriere dello Sport, la sua gestione è stata attenta, coerente e priva di errori decisivi, tanto da meritare un 6,5 in pagella e moviola promossa in Milan Bologna. L’arbitro ha lasciato correre nei momenti giusti e ha saputo distinguere tra falli veri e contatti di normale gioco.
NO rigore su Gimenez: doppio contatto, ma bassa intensità
L’episodio più discusso arriva al 26’ del secondo tempo, sul punteggio ancora in bilico. Santiago Gimenez, lanciato in area, subisce un doppio contatto da Lucumi: prima un leggero tocco con la gamba destra del difensore, poi un colpo lieve sul tallone. Tuttavia, l’attaccante messicano allarga la gamba sinistra, accentuando il contatto. Marinelli è ben piazzato e decide di non assegnare il rigore. Una scelta corretta secondo la moviola: intensità troppo bassa, dinamica chiara.
Primo tempo: intervento su Dominguez non punibile
Altro episodio al 28’ del primo tempo: Thiaw appoggia entrambe le braccia sul petto di Dominguez, che si sbilancia e cade. Anche in questo caso Marinelli lascia correre. Il contatto c’è, ma è lieve e avviene in una situazione non pericolosa. La decisione è giusta e in linea con il metro tenuto per tutta la gara.
Gol regolari: Orsolini e Chukwueze in gioco
Anche sul fronte dei gol, nessuna contestazione reale. Il vantaggio di Orsolini è regolare: Dallinga serve il numero 7, tenuto in gioco da Pavlovic. Sulla rete del pareggio, Chukwueze è in posizione regolare al momento del passaggio. Il VAR, guidato da Chiffi (voto 6), si limita a confermare tutte le decisioni del campo.
Capitolo cartellini: manca solo un giallo a Freuler
Sul piano disciplinare, la gestione è buona. Marinelli estrae 4 cartellini gialli equamente distribuiti (2 per parte). L’unica sbavatura è una mancata ammonizione a Freuler, autore di un intervento imprudente nella ripresa. Un errore marginale in un contesto ben controllato.
Conclusione
Marinelli si conferma un arbitro affidabile in un contesto complesso. Ha saputo leggere le situazioni senza forzare il fischietto e ha gestito bene la pressione di San Siro. In vista della finale tra le stesse squadre, una prova del genere rappresenta un segnale positivo anche per la classe arbitrale.
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