Milan-Bologna, Giorgio Furlani avrebbe fortemente protestato dopo il rigore non dato per fallo su Christopher Nkunku
Nonostante la vittoria ottenuta dal Milan contro il Bologna, continua a far discutere il rigore non dato ai rossoneri nel finale del match, per un netto fallo di Lucumì sul neoentrato Christopher Nkunku. Dopo questo episodio che è costato l’espulsione a Massimiliano Allegri la società avrebbe alzato i toni.
Secondo quanto riportato da Luca Bianchin su Gazzetta.it, dopo il match l’ad Giorgio Furlani avrebbe chiamato le istituzioni per esprimere la propria contrarietà per la decisione presa dall’arbitro Mercenaro e dal Var Fabbri.
Milan-Bologna, la società rossonera ha apprezzato le parole di Gravina
II rigore non dato al Milan contro il Bologna ha suscitato le proteste non solo dei rossoneri, ma anche ai piani più alti. Nelle scorse ore è infatti intervenuto Gabriele Gravina, presidente della FIGC, che aveva a “Radio Anch’io lo Sport” aveva dichiarato: “Si tratta di un errore evidente, ma quando parliamo di tecnologia andiamo avanti, non si torna al passato. La tecnologia ha ridotto molto la percentuale di errori, basta vedere quei casi in cui gli arbitri, senza tecnologia, sono in dubbio e cercano palesemente un riscontro”.
Si tratta di parole apprezzate dal mondo Milan che dimostrano che i contatti tra la Figc e il club rossonero ci sono stati eccome.
Milan-Bologna, Giorgio Furlani infuriato per il rigore non dato a Christopher Nkunku. Il retroscena
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