Nella finale di Coppa, Milan – Bologna, la Questura ha bocciato la richiesta del rossoneri, vietando la coreografia alla Curva Sud Milano
La finale di Coppa Italia tra Milan e Bologna, in programma domani sera allo Stadio Olimpico di Roma, si preannuncia caldissima sul campo ma con una clamorosa assenza sugli spalti. Stando a quanto appreso dalla redazione di MilanNews, la Questura di Roma ha vietato la coreografia alla Curva Sud Milano, lasciando così i tifosi rossoneri impossibilitati a esprimere il proprio sostegno visivo con il tradizionale spettacolo di colori e bandiere.
Milan – Bologna, ecco lo scenario della Curva Sud
Mentre nella mattinata di domani i tifosi bolognesi si recheranno presso la Curva Nord – il settore loro riservato – per cominciare l’allestimento della propria coreografia, la parte milanista dello stadio rimarrà spoglia. L’ennesimo stop imposto dalle autorità a qualsiasi iniziativa “di colore” del tifo organizzato rossonero ha generato amarezza e polemiche. Sarà quindi la Curva Nord il cuore pulsante del tifo bolognese, pronta a tingersi di rossoblù per sostenere la squadra di Vincenzo Italiano in quella che rappresenta una finale storica, la prima dopo oltre 50 anni. Dall’altra parte, la Curva Sud – che da sempre accompagna il Milan con coreografie spettacolari in ogni finale – sarà ridotta al silenzio visivo, pur facendo comunque sentire la propria voce.
Una decisione che rischia di alterare l’equilibrio emotivo sugli spalti, in una sfida che promette spettacolo in campo ma che, almeno dal punto di vista coreografico, partirà già sbilanciata.
Verso Milan – Bologna, la Questura di Roma vieta la coreografia alla Curva Sud: il motivo
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