Fabio Capello ha analizzato la gara tra Milan e Udinese e la pesante disfatta dei rossoneri nel match di San Siro.
Fabio Capello ha commentato sulle pagine della Gazzetta dello Sport la sconfitta rimediata dal Milan nella gara contro l’Udinese. L’ex tecnico ha parlato tra le altre cose del calo di forma degli uomini di Allegri, della corsa Champions e dei fischi a Rafa Leao.
«Il Milan è sempre stato compatto e solido difensivamente. Sabato, invece, ha concesso innumerevoli ripartenze agli avversari. Va anche detto che gli episodi non sono girati a favore. Il modulo ha influito?L’Udinese andava una volta e mezza più veloce. Fatta la premessa che l’Udinese sta molto bene ed è squadra rognosa da affrontare, il calo del Milan non può avere giustificazioni.
In una stagione senza coppe, con un’eliminazione precoce dalla Coppa Italia… Mi viene da pensare che tutto parta dalla testa, piuttosto che dalle gambe. Forse i giocatori rossoneri hanno subito il contraccolpo di essere usciti dalla lotta per lo scudetto. I fischi a Leao? Ho letto le parole di Rabiot, che invece invita il pubblico ad aiutare Leao. Giusto, ma ecco, io aggiungerei che pure il portoghese deve aiutarsi un po’ da solo. Per la rincorsa alla Champions il Milan ha bisogno di ritrovare spirito, compattezza e umiltà”
Milan-Udinese, Capello: “Il tracollo dei rossoneri è mentale, Leao deve aiutarsi da solo”
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