Theo Bernard François Hernández, per gli amici e tifosi semplicemente Theo, da capitano del Milan ad enigma che richiede una soluzione.
Chi è?
Considerato dagli addetti ai lavori tra i terzini sinistri più forti al mondo, per molti anche il numero uno, il laterale francese si è costruito partita dopo partita con addosso la maglia del Milan una posizione forte nell’élite del calcio internazionale
Negli anni si è anche preso la maglia della Nazionale francese, arrivata dopo un lungo periodo di ottimo rendimento e che è stata una soddisfazione enorme. Nazionale francese che lo ha visto scendere in campo anche insieme a suo fratello Lucas, per un evento che ha avuto il profumo di nuova pagina di storia.

Al Milan grazie a Maldini
Arrivato al Milan nell’estate del 2019 dal Real Madrid, convinto da Paolo Maldini che ha gestito in prima persona la trattativa con i Blancos e soprattutto con il calciatore. Lo storico capitano rossonero ed ex dirigente è stato fondamentale nell’indirizzare la scelta di Theo , che negli anni ha avuto l’ex numero 3 come mentore del suo percorso al Milan. L’addio di Maldini dalla dirigenza rossonera ha destabilizzato e non poco l’umore del terzino francese, che negli ultimi mesi ha vissuto spesso situazioni difficili extra campo e che in questi giorni stanno degenerando anche e soprattutto a causa di un rapporto praticamente mai nato con Fonseca.
I fatti incriminati
Negli anni la posizione di Theo come leader e titolare indiscusso del Milan non è mai stata messa in discussione. Troppo elevato il suo rendimento in campo per privarsi di un calciatore così importante, che andrebbe a fare le fortune di qualsiasi altro club rivale. In queste ore, però, la situazione sembra essere in cambiamento e potrebbe portare a scenari inaspettati.
Questa è l’annata peggiore in qualità di rendimento e concentrazione per il francese, che guadagna anche diverse panchine. La bolla scoppia dal famoso caso del “cooling break” durante Lazio-Milan, a cui lui e Leao, suo compagno e amico da anni in rossonero, non partecipano col resto della squadra. Nel dopo partita infatti Theo ai canali ufficiali del Milan ha chiarito: “Siamo entrati da due minuti in campo e non avevamo bisogno di fare cooling break perché eravamo pronti per aiutare la squadra per tentare di vincere la partita. Non è niente di che contro la squadra o l’allenatore, siamo tutti insieme”
Che fare? Tenerlo e Rinnovare o Cederlo?
E’ evidente a tutti che qualcosa si è rotto, la società ed il Mister non hanno più pazienza di aspettare un fuoriclasse come lui che però si dimostra scostante, deconcentrato, altalenante ed a volte davvero irritante in campo.
Altra questione annosa riguarda le trattative per il prolungamento del suo contratto, attualmente in scadenza nel 2026, che vanno avanti da mesi!
Una trattativa che, come riportato da La Gazzetta dello Sport, stenta a decollare anche e soprattutto per le richieste del terzino. Theo infatti starebbe chiedendo alla dirigenza rossonera un ingaggio da circa otto milioni a stagione, quasi il doppio di quelli che guadagna attualmente. Una cifra che il Milan non sembra essere intenzionata a concedergli.
La cessione in caso, dovrebbe necessariamente arrivare quest’anno, per non perdere diversi milioni di euro. Tantissimi i club pronti a farsi avanti. Attenzione al Real Madrid, a cui farebbe comodo riavere Theo Hernandez (ci ha giocato nella stagione 2017/18). Diversi estimatori anche in Premier League. Ovviamente, il Milan prenderebbe in considerazione solo offerte monstre per il francese. La sua attuale valutazione è non meno di 60 milioni di euro.
D’altro canto, cederlo a quella cifra, se non superiore, significherebbe avere un tesoretto non indifferente per investire nella rosa in diversi reparti. Si potrebbero acquistare dei giovani promettenti da far crescere nelle fila rossonere per garantire un ciclo di vittorie da qui a venire.
l primo obiettivo, comunque, è che si riprende a faccia bene con la casacca del Milan.
LEGGI ANCHE : ” Fonseca: ecco il nostro problema. In campo diversi giovani”

