Christian Abbiati è tornato a parlare di Milan, derby e ricordi di una carriera leggendaria in un’intervista rilasciata al canale YouTube di Carlo Pellegatti. L’ex portiere rossonero, protagonista di oltre un decennio tra i pali del Diavolo, ha ripercorso alcuni dei momenti più iconici della sua storia sportiva. Il primo derby e l’emozione di essere milanese. Abbiati ricorda con vivissima emozione il suo primo derby della Madonnina, terminato 2-2. Il primo gol incassato fu un rigore di Ronaldo Il Fenomeno, ma nonostante tutto quella partita gli è rimasta dentro: “Essere di Milano e giocare un derby è meraviglioso. È un’emozione che ti riempie di orgoglio”.
Le parate che hanno segnato una carriera. Nel corso dell’intervista il portiere rivive alcune delle sue parate più celebri. Quella su Calloni, ad esempio: “Sentii di aver toccato il pallone, ma non ero sicuro. Poi vidi la sua faccia e capii di aver fatto qualcosa di importante”. Indimenticabile anche l’intervento su Thiago Motta in uno scontro diretto decisivo per lo scudetto: “Prima della partita Pato mi disse: ‘Tu farai una grande partita e io farò due gol’. Fu una parata di puro riflesso”.
Sulle parate di Brescia e Vicenza, Abbiati sottolinea l’importanza del momento e della tensione di quelle gare: “A Brescia mancavano poche giornate, vincere lì era fondamentale. Su Otero a Vicenza? Mi ha colpito più lui… ma fu decisiva”.
Pato e i rimpianti. L’ex numero uno spende parole sincere per Alexandre Pato: “Una grandissima persona. Come calciatore poteva fare molto di più”. Lo scudetto e il sogno rossonero.
Parlando del suo primo scudetto, Abbiati descrive un periodo magico: “Era tutto perfetto, una favola. Con compagni come Ambrosini è stato un anno meraviglioso”.
Anche il tricolore vinto con Allegri resta un ricordo speciale, soprattutto perché arrivò dopo il Triplete dell’Inter: “Era fondamentale tornare a competere. Abbiamo lottato fino alla fine e abbiamo vinto”.

Allenarsi con Ibrahimovic. Capitolo a parte per Zlatan Ibrahimovic, con cui Abbiati ha condiviso spogliatoio e allenamenti: “Vuole vincere sempre, anche in allenamento. C’è tensione alta, pretende tanto”.
Maignan e il derby di domenica. Sul confronto con Mike Maignan, Abbiati chiarisce: “Siamo diversi. Lui è più bravo con i piedi e gioca più alto. È un’altra epoca”.
In vista del prossimo derby, l’ex portiere vede un match aperto, ma soprattutto manda un messaggio forte: “Ho massima fiducia in Allegri. È un grande allenatore e la persona giusta per riportare il Milan ai livelli che merita”.
Modric, nessuna sorpresaInfine una battuta su Luka Modric, che conosceva già prima del suo arrivo al Milan: “Sapevo che avrebbe fatto bene. Mi hanno sorpreso un po’ la sua costanza e la determinazione, ma dai campioni ti devi aspettare questo”.

