MILAN – Il mercato estivo ha chiuso i battenti, e con esso è tempo di primi bilanci per il nuovo Milan a caccia di rilancio dopo la mancata qualificazione in Champions League. Proprio quest’ultimo aspetto, inevitabilmente, è da tenere in considerazione nelle valutazioni finali. L’assenza dell’appeal e del supporto economico della massima competizione europea non è ovviamente un dettaglio di poco conto. Partiamo dalla novità più grande, Ruben Amorim, che se non calciomercato in senso stretto rappresenta comunque la voce più importante sul fronte novità. Il tecnico portoghese è un nome che ha portato freschezza e fiducia all’ambiente. Sulla carta, dunque, una giusta partenza in attesa di ulteriori verdetti dal campo.
Sul fronte delle trattative invece, il club ha puntato nomi importanti come Goncalo Ramos e Mario Gila, da cui dipenderà buona parte della stagione, e prospetti interessanti come Diego Moreira e Hutchinson, più Diawara, oltre al ritorno di Camarda, Musah e Chukwueze rientrati in rosa. Si può discutere sugli elevati costi di alcune operazioni, sui nomi, o sulla scelta di puntare su elementi in rosa che potevano essere partenti (aspetti su cui sarà il campo a dare i giudizi), ma i rossoneri hanno colmato importanti lacune. Ramos, in particolare, sembra poter essere la risposta al quesito centravanti che da tempo attanaglia il Diavolo.
Qualcosa in più, probabilmente, poteva essere fatto a centrocampo, e in difesa. Dove arriva l’altra “pecca”. Se sul fronte esuberi, tutto sommato, le soluzioni sono state trovate (gestire la situazione Leao non era sicuramente semplice), la messa fuori rosa di Tomori, e il reintegro poi una volta aver capito di non aver trovato le condizioni per un nuovo colpo in difesa o una cessione, è indice probabilmente di una linea troppo frettolosa e dura sui giocatori fuori rosa, parzialmente corretta con l’essere tornati sui propri passi. Tra buoni colpi, e qualche pecca, il mercato del Milan sembrerebbe, almeno sulla carta, più che sufficiente per avviare un progetto e costruire una base solida su cui aggiungere nelle prossime sessioni. Il verdetto definitivo, come al solito, starà al campo.
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