Jashari è atteso oggi per le visite mediche: il Milan completa il centrocampo con qualità, duttilità e visione per Allegri
Ardon Jashari è atterrato a Milano nella tarda serata di ieri, pronto a iniziare ufficialmente la sua nuova avventura con il Milan. Dopo settimane di trattative, rilanci, frenate e pressioni, il centrocampista svizzero classe 2002 è ormai a un passo dal diventare un nuovo giocatore rossonero. Il suo arrivo a Linate segna l’inizio di quella che sarà con ogni probabilità una lunga esperienza italiana, tanto voluta dal giocatore quanto perseguita dalla dirigenza milanista.
Attualmente si sta recando all’Hotel Melià, sede operativa del club durante il mercato estivo, dove passerà la notte in attesa delle visite mediche in programma per domani mattina. Una volta superati i controlli di rito, firmerà un contratto quinquennale da 2,5 milioni di euro netti a stagione. Un impegno importante per il club, che ha creduto nelle qualità del ragazzo sin dal primo giorno.
La trattativa con il Club Brugge non è stata semplice. I belgi hanno cercato in tutti i modi di trattenere il loro gioiello, respingendo diverse offerte e alzando continuamente le richieste economiche. Alla fine, la tenacia del Milan e la volontà ferrea del giocatore hanno avuto la meglio. L’intesa tra i due club è stata trovata sulla base di 34 milioni di euro più 3 di bonus, anche se dal Belgio filtrano indiscrezioni che parlano di una cifra complessiva vicina ai 39 milioni.
Jashari, nelle ultime settimane, ha fatto di tutto per agevolare il trasferimento. Si è allenato a parte e ha fatto pressione sulla dirigenza per permettergli di realizzare il sogno di vestire la maglia rossonera. Un sogno che ora sta per concretizzarsi, e che lo vedrà protagonista a San Siro davanti ai suoi nuovi tifosi.
Con questo innesto, il Milan sembra aver completato il reparto di centrocampo in vista della nuova stagione. Dopo gli arrivi di Samuele Ricci e Luka Modric, l’approdo del talento svizzero porta ulteriore qualità, visione di gioco e prospettiva per il futuro. Il conto alla rovescia per l’ufficialità è cominciato.
Centrocampo al completo con Jashari: le possibili mosse di Allegri
Classe 2002, nato e cresciuto calcisticamente nel settore giovanile del Lucerna, Ardon Jashari ha rapidamente scalato le gerarchie fino a imporsi nel calcio professionistico. Dopo essersi fatto notare in patria, ha proseguito il suo percorso di crescita al Club Brugge, dove ha messo in mostra le sue doti in un contesto più competitivo e internazionale.
Centrocampista moderno e completo, Jashari si distingue per la qualità nel palleggio, l’intelligenza tattica e la visione di gioco. Dotato di un mancino educato, è in grado di ricoprire più ruoli nella zona nevralgica del campo: dalla mediana classica alla mezz’ala, fino al regista arretrato. La sua versatilità lo rende un profilo ideale per il Milan targato Massimiliano Allegri, che da sempre predilige giocatori duttili e tatticamente disciplinati.
Nel suo periodo al Brugge – conclusosi con 52 presenze ufficiali, 4 gol e 6 assist – Jashari ha agito prevalentemente in un centrocampo a due, all’interno di un sistema 4-2-3-1. Una collocazione che potrebbe ritrovare anche a Milano, soprattutto nel caso in cui Allegri decidesse di alternare questo modulo al più collaudato 3-5-2. Con Ricci pronto a guidare la manovra, il centrocampista elvetico si candiderebbe come partner naturale nella doppia diga, con la possibilità di agire sul centro-sinistra per sfruttare il suo piede forte.
La presenza di un veterano come Luka Modric, oltre a garantire esperienza e leadership, sarà per Jashari un’opportunità preziosa di crescita sotto ogni aspetto, tecnico e mentale. Le sue caratteristiche – capacità di intercettare il gioco, rapide transizioni e verticalizzazioni efficaci – si sposano perfettamente con l’idea di calcio di Allegri, che cerca equilibrio ma anche velocità nella riconquista e nella ripartenza.
In fase difensiva, Jashari non si tira indietro: sa abbassarsi tra i centrali per impostare da dietro, mantenendo la calma anche sotto pressione. In fase offensiva, invece, è abile nell’aprire il campo e nel trovare i corridoi giusti per innescare le accelerazioni di giocatori come Leao e Pulisic.
Con il suo arrivo, il Milan completa il puzzle del centrocampo, aggiungendo una pedina preziosa che promette di essere molto più di una semplice alternativa. Jashari è pronto a prendersi il Diavolo sulle spalle.
Milan, come cambia il centrocampo rossonero con Ardon Jashari. Le possibili soluzioni tattiche
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