Dopo il debutto da incubo contro la Cremonese, urge trovare un’immediata soliditá difensiva
Massimiliano Allegri ha una missione importante, quella di registrare adeguatamente la difesa rossonera. Dopo il debutto da dimenticare contro la Cremonese, urge una difesa sempre vigile, concentrata e capace di non concedere nulla. Il Milan, però, non è ancora al livello che l’allenatore pretende. La retroguardia formata da Tomori, Gabbia e Pavlovic offre aggressività, ma non quella solidità nelle letture difensive che Allegri ha sempre considerato fondamentale. Milan: Difesa sotto esame. Il Diavolo deve trovare la soliditá

Tomori e Pavlovic, in particolare, nell’ultima stagione hanno pagato disattenzioni costanti e difficoltà nella marcatura stretta, aspetti che il tecnico livornese non tollera. Qui nasce la vera sfida, quella di trasformare un reparto che per caratteristiche si avvicina più al modello offensivo, fatto di affondi in avanti con tanti metri alle spalle, in una linea difensiva capace di leggere il gioco e anticipare il pericolo. Il mercato, almeno per ora, non offre appigli. La società non sembra intenzionata a investire in un altro centrale. Toccherà quindi ad Allegri, che in passato ha dimostrato di saper plasmare difese granitiche, basti pensare ai suoi anni alla Juventus con Chiellini, Barzagli e Bonucci, costruire un equilibrio nuovo. Fondamentale sarà l’aiuto del centrocampo, dove profili come Modric, Ricci o Jashari dovranno supportare una fase di copertura che parte da lontano. Tra pochi giorni vedremo se qualcosa sará migliorato.

