“In questo giorno, nel 2023, Gerry Cardinale decise di esonerare Paolo Maldini. Il simbolo, l’emblema, il capitano, il DNA del Milan.”
Oggi, 6 giugno 2025, ricorrono i due anni dalla separazione di Paolo Maldini con il Milan. Separazione non voluta da parte sua, ma dal proprietario di RedBird, Gerry Cardinale. Una decisione arrivata a sorpresa, ma che in Casa Milan era già molto sospetta, in merito a delle divergenze emerse.
Non è stato facile, per i tifosi rossoneri, accettare questo addio; Paolo Maldini è stato capitano del Milan per venticinque anni, facendo parte di una dinastia che è andata a concludersi fino a poco tempo fa. Partita con Cesare Maldini, il quale è stato sia giocatore che allenatore, continuata con Paolo e terminata con il figlio, Daniel Maldini.
Ad oggi, vedendo i risultati che sono arrivati in casa rossonera, tutti i tifosi rimpiangono Paolo Maldini, l’unico che conosce l’ambiente e che sa cosa significhi indossare la prestigiosa maglia del Milan. Dopo l’annata disastrosa, sui social, i tifosi hanno iniziato a chiedere a gran voce il ritorno del dirigente e non solo, anche a San Siro, durante l’ultima giornata di campionato contro il Monza, molti tifosi si sono presentati con immagini, magliette e striscioni che rappresentavano Paolo Maldini.
Milan, la vicenda di Paolo Maldini come direttore tecnico dei rossoneri
Paolo Maldini, dopo l’addio al calcio giocato, era ritornato al Milan, nel 2018, ricoprendo un nuovo ruolo: direttore tecnico. Questa notizia, aveva riportato grande gioia ed entusiasmo nell’ambiente rossonero, che in quegli anni stava vivendo dei momenti molto bui.
Lavorando prima con Leonardo e Boban, portando al Milan giocatori come Piatek e Paqueta, ha continuato il suo mandato in rossonero a contatto con Frederic Massara e Ivan Gazidis. Quest’ultimo trio, difficilmente potrà essere dimenticato dai tifosi del Milan, dal momento che, grazie al loro lavoro incessante per il bene del club, sono riusciti a riportare lo Scudetto a Milano, che mancava da oltre dieci anni.
Oltre alla vittoria del campionato di Serie A, durante il loro periodo, il Milan è tornato a giocare una semifinale di Champions League. Nonostante questi ottimi risultati, la decisione di Cardinale ha prevalso su tutto. Se Maldini chiedeva maggiore autonomia, con un budget più flessibile per rinforzare ulteriormente la rosa, Cardinale puntava e punta tutt’ora su un modello più aziendalista, basato sulla sostenibilità finanziaria e sugli sponsor.
Milan, due anni fa la separazione con Paolo Maldini: il racconto
LEGGI ANCHE: Calciomercato Milan, Granit Xhaka apre al trasferimento? Le parole

