Milan, Allegri prepara la rivoluzione: modulo, tattiche e quel dettaglio che può cambiare tutto… Ecco il focus
Manca sempre meno all’inizio della nuova stagione, Massimiliano Allegri e Igli Tare hanno le idee chiare sia sul calciomercato che su che tipo di squadra vogliono vedere in campo.
Le recenti dichiarazioni di Igli Tare ne sono la dimostrazione: “Non è una questione solo di modulo ma anche come la squadra deve giocare. Ne abbiamo discusso a lungo con Allegri: abbiamo idee chiare di una squadra compatta e che deve dominare le partite, con giocatori di grande palleggio…”.
Parole che riportano indietro di quasi un’anno, quando sulla panchina del Milan si presentava Paulo Fonseca: “Il Milan è un club con una storia di calcio offensivo. Per vincere, dobbiamo essere una squadra dominante, coraggiosa, offensiva e reattiva, che non lascia pensare e giocare le altre squadre”.
Con quest’ultimo, il progetto non è riuscito anche a causa di una scarsa organizzazione societaria, ora che l’ordine in società è stato ristabilito le cose potrebbero andare diversamente.
Allegri cambia modulo, addio al trequartista?
Il Milan 25/26 targato Massimiliano Allegri giocherà principalmente con il 4-3-3 , un modulo che piace molto al tecnico toscano perchè dà la possibilità di attaccare sfruttando l’ampiezza delle ali d’attacco e dei terzini , ma garantire allo stesso tempo solidità difensiva in caso di ripartenza avversaria grazie al centrocampo a tre.
A differenza del 4-2-3-1 utilizzato negli scorsi anni, nella nuova stagione non ci sarà più spazio al ruolo del trequartista che verrà sostituito da un vero e proprio mediano davanti alla difesa.
Ecco l’identità di gioco di Allegri, finalmente torna…
I principi tattici di Allegri sono ben riconoscibili: adattabilità, equilibrio tra fase offensiva e difensiva, gioco pragmatico, pressing intelligente e efficacia nei contropiedi.
Quindi questo è quello che ci possiamo aspettare dal nuovo Milan:
- Una squadra più compatta non troppo sbilanciata in attacco come nell’ultima annata di Pioli
- Una fase difensiva ben attenta e ben organizzata, pronta a recuperare palla e ripartire in contropiede
- Un gioco semplice e concreto
Con Allegri torna soprattutto l’equilibrio, quello che ci ha permesso di vincere lo scudetto nel 21/22 e che dopo la cessione di Tonali, Kessie e non solo è stato difficile ritrovare.
Le parole di Tare non sono in contrasto al modo di giocare di Allegri?
A prima vista le dichiarazioni di Tare con il modo di giocare di Allegri possono sembrare un controsenso, ma non è così. Ecco perché:
Tare parla di una squadra “compatta, dominante, con qualità di palleggio” mentre di Allegri abbiamo detto che il suo è un gioco pragmatico. Questo non vuol dire che l’allenatore livornese rinunci ad un gioco di qualità e di controllo, anzi sono qualità che aiutano nella gestione della partita.
Il dirigente inoltre ha parlato di “dominanza”, spesso si attribuisce a questo termine l‘idea di un calcio totalmente offensivo. Si può dominare il gioco anche grazie al controllo del ritmo e alla superiorità tattica.
In sostanza, la visione di Tare e l’approccio di Allegri si completano: la prima indica la direzione generale, il secondo costruisce la strategia concreta per raggiungerla.
Il centrocampo, il cuore pulsante del nuovo Milan. Il focus
Il cuore del nuovo Milan sarà il centrocampo, il reparto fondamentale per garantire equilibrio, palleggio e qualità.
Come dichiarava Tare qualche giorno fa: “Il punto di partenza è che il centrocampo sarà il reparto dove interverremo di più. Questa è una cosa che abbiamo analizzato con l’allenatore sui profili e caratteristiche che servono a questa squadra. I nomi che hai fatto sono delle alternative, giocatori di grande valore ma alla fine dobbiamo fare la scelta giusta in base a cosa serve a noi. Riteniamo sia importante aumentare la qualità di gioco di questa squadra”.
Ecco le tre parole chiave per il nuovo centrocampo rossonero:
Equilibrio
Nelle ultime due stagioni il Milan ha sempre avuto un centrocampo prevalentemente offensivo, molto leggero in fase difensiva.
Per garantire maggiore equilibrio, il passaggio ad un centrocampo a tre è fondamentale, così come il ruolo di Fofana che finalmente potrebbe tornare nel suo ruolo di mezz’ala.
Sul mercato il Milan sta insistendo per Jashari , giocatore molto giovane in grado di giocare sia davanti la difesa che da mezz’ala. Un profilo molto dinamico , in grado di garantire una buona fase difensiva grazie alla sua tanta corsa e alla sua capacità di rompere le azioni offensive avversarie.
Un altro profilo che garantirebbe un grande equilibrio è quello di Xhaka, dove però la trattiva risulta essersi complicata a causa delle richieste del Bayern Leverkusen.
Anche Javi Guerra è un profilo osservato con attenzione dal Milan, perché garantirebbe equilibrio, fisicità, e una grande presenza in campo sia in fase offensiva che in fase difensiva.
In rosa altri centrocampisti utili a garantire equilibrio potrebbero essere Bondo, Pobega e se messo nelle condizioni giuste per incidere anche Loftus-Cheek (soprattutto se verrà utilizzato in modo simile a Rabiot nella Juve, ma molto dipenderà dal ragazzo).
Palleggio
Il Milan ha chiuso per Samuele Ricci, il centrocampista italiano sarà fondamentale nel centrocampo di Allegri per garantire il controllo del ritmo e per scardinare le difese più chiuse. Il Milan si è portato a casa un profilo con un grande potenziale ma già ben affermato in nazionale e nel campionato ialiano.
In rosa potrebbero essere utili i vari Adli e Bennacer, ma su di loro il Milan sembra non puntarci. Per questo il Milan oltre a Ricci ha da tempo chiuso anche per Luka Modric.
Leadership
Al Milan secondo Igli Tare, oltre che l’equilibrio è mancata anche la leadership.
Ecco le parole del direttore sportivo rossonero: “Abbiamo analizzato questa cosa qua e una delle mancanze dell’anno scorso è stata una leadership chiara nella squadra. Magari non conosco le dinamiche da vicino ma penso che l’acquisto di Modric serve proprio a questo: è un giocatore che è una figura importante nel calcio mondiale. Ho parlato con lui di persona e l’ho visto ancora un ragazzo che ha ancora tanta voglia per essere competitivo. Il suo arrivo è fondamentale per essere un punto di riferimento per una squadra che ha bisogno di giocatori di questa forma. Non ci sarà solo lui ma anche uno o due acquisti che faranno parte di questi giocatori esperti ma saranno da traino per giocatori giovani e di grande prospettiva”.
Un profilo con una leadership immensa è sicuramente Luka Modric che sicuramente sarà fondamentale nella crescita di giocatori giovani come Ricci, Bondo e i vari giocatori che arriveranno.
Probabilmente il croato non sarà l’unico profilo di esperienza che verrà aggiunto quest’estate, anche in difesa e in attacco qualcosa sarà fatto.
E in fase offensiva? Ecco come cambia…
La fase offensiva di Allegri sfrutta molto l’ampiezza, proprio per questo predilige profili come Rafa Leao: fisici, veloci, abili nell’1vs1 e in grado di spaccare le partite.
Pulisic non ha le stesse caratteristiche del portoghese, però è molto intelligente tatticamente, molto tecnico e ha un grande fiuto per il gol. Tutte caratteristiche che Allegri ama molto.
Per la punta centrale il Milan interverrà sul mercato e cercherà un profilo in grado di fare concorrenza a Santiago Gimenez, anche perchè il messicano non ha le caratteristiche ideali per il gioco di Allegri.
Per questo in questi giorni si stanno facendo molti nomi, ma i più indicati per il modo ti giocare di Allegri sono: Moise Kean, Darwin Núñez, Rasmus Højlund e un nome più economico e sottovalutato ma comunque funzionale è quello di Andrea Pinamonti.
Tutti questi attaccanti hanno in comune: fisicità, capacità di legare il gioco, finalizzazione, buona tecnica individuale e soprattutto sanno lavorare bene anche senza palla.
Milan, ecco come giocherà Massimiliano Allegri: modulo, tattiche e… Il focus
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