MILAN – Da quando il Milan ha annunciato l’acquisto di Gonçalo Ramos l’opinione pubblica si è divisa: è il giusto profilo per le ambizioni del Milan, o un colpo che a certe cifre rischia di affossare i rossoneri? Provando a mettere ordine tra le varie correnti, si può dire che Ramos sia quanto meno un nome credibile per l’attacco del Milan, considerando anche la carenza di centravanti sul mercato e i nomi imprendibili per ovvi motivi. Niente promesse ancora tutte da scoprire, ma un profilo che ha dalla sua l’essere stato in spogliatoi importanti, e oltre 100 gol in carriera tra Portogallo e Francia. Dall’altra parte, la cifra spesa dai rossoneri, che hanno reso il giocatore il più grande acquisto dal punto di vista economico della storia del club, sono sicuramente importanti e rischiose in caso di difficoltà del calciatore.
Più che il valore di Ramos in sé, però, la variabile sarà certamente il contesto che il Milan deciderà di costruire intorno al giocatore. La differenza tra un flop, e un gran colpo di mercato sta nel contorno, soprattutto per un attaccante che, come Ramos, è un finalizzatore più che un costruttore. L’errore da non fare, per i rossoneri, è pensare di aver risolto il problema centravanti solo con l’acquisto di Ramos, e attribuire i recenti buchi nell’acqua degli scorsi anni nel ruolo solo ad un discorso di valore del calciatore. Come al solito, toccherà al campo dare risposte.
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