Milan-Fiorentina in numeri: I rossoneri sono primi e ora si coccolano Leao. A Firenze, oltre Gosens, davvero poco altro da salvare
Il Milan torna a sorridere e lo fa nel modo migliore: battendo la Fiorentina e conquistando la vetta solitaria della classifica. Allegri ha avuto la meglio su Pioli in una sfida tattica intensa, che ha premiato la solidità e la concretezza dei rossoneri. Con questa vittoria, il Milan si porta a +1 sulle inseguitrici e torna al primo posto per la prima volta dall’ottavo turno della stagione 2023-2024, quando aveva collezionato 21 punti frutto di sette successi e una sola sconfitta. Un segnale forte, che conferma la crescita di una squadra sempre più consapevole della propria forza.
Dal punto di vista statistico, la partita ha regalato numeri che raccontano un Milan meritevole del successo. I rossoneri hanno concluso 7 volte verso la porta, centrando lo specchio in 4 occasioni, contro i soli 3 tiri (uno nello specchio) della Fiorentina. Ancora più eloquente il dato sui tocchi in area avversaria: 22 quelli del Milan, appena la metà per i viola. Numeri che certificano il controllo territoriale della squadra di Allegri e la difficoltà della formazione toscana nel creare reali pericoli.
Milan-Fiorentina in numeri: Leao dopo 512 giorni, Gosens dopo 179
A illuminare la serata di San Siro ci ha pensato Rafael Leão, tornato al gol in casa dopo ben 512 giorni di digiuno. L’ultima rete del portoghese al Meazza in campionato risaliva al 25 maggio 2024 contro la Salernitana; da allora, otto gol, tutti realizzati in trasferta. Il ritorno al gol tra le mura amiche non è solo una curiosità statistica, ma anche un segnale di rinascita per un giocatore che resta centrale nel progetto rossonero. Con la sua velocità e la sua classe, Leão ha ricordato a tutti quanto possa essere decisivo quando è in giornata.
Dall’altra parte, la Fiorentina torna a casa a mani vuote ma con qualche nota positiva. Per la seconda volta nella sua storia, i viola non hanno vinto nessuna delle prime sette partite di Serie A, ma la rete di Robin Gosens rappresenta una boccata d’ossigeno. Il tedesco è tornato al gol dopo 179 giorni, l’ultimo lo aveva segnato a Cagliari. Un segnale incoraggiante per la squadra di Pioli, che dovrà però ritrovare compattezza e fiducia per uscire da un momento complicato. I viola hanno ancora tempo per rialzarsi, ma il Milan, almeno per ora, vola alto e guarda tutti dall’alto.
Milan-Fiorentina in numeri: rossoneri in vetta e viola che sprofonda (una seconda volta)
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