Terminata la sosta per le nazionali (grazie al cielo) è già tempo di pensare concretamente a Milan-Fiorentina, in programma domenica sera a San Siro.
Più che un match di calcio, composto da tanti elementi emotivi contrastanti, quello della Scala del Calcio sembra più un episodio crossover di “Squid Game“.
Infatti, il Diavolo ha fatto partire i suoi giocatori per le rispettive Nazionali come da consuetudine, ma adesso si ritrova con i giocatori di movimento che quasi si contano sulle dita delle mani.
Milan, due settimane e infermeria piena
La prima “vittima” è stata Alexis Saelemaekers, in fase di recupero ma presumibilmente out contro la Fiorentina per una lesione di basso grado al flessore.
Successivamente è stato il turno di Pervis Estupiñan, acciaccato a causa di un problema alla caviglia e vero e proprio punto interrogativo della settimana.
Finisce qui? Macché, tocca a Adrien Rabiot, infortunatosi contro l’Islanda (già non era al meglio nel primo tempo) e out per una lesione al soleo.
Out anche Pulisic, tifosi un ‘Pochettino’ irritati
Dulcis in fundo, il miglior marcatore rossonero, Christian Pulisic, spremuto come un’arancia fresca per colazione, e fuori per una lesione di basso grado al bicipite femorale.
Oltre a ciò è notizia odierna la non perfetta condizione fisica di Christopher Nkunku, che non si è allenato per 2 giorni a causa di un pestone.
Il francese però dovrebbe regolarmente rientrare in gruppo tra oggi e domani.
In tutto questo la speranza è che a trascinare il Diavolo sia finalmente Rafael Leao, gestito ad hoc (si spera) con la nazionale portoghese.
Sponda Fiorentina l’unico dubbio, al momento, riguarda Moise Kean, in forte dubbio per l’infortunio occorso con la maglia dell’Italia.
Per il ritorno di Stefano Pioli a San Siro, nel giorno delle sue 500 panchine e alla vigilia del suo 60° compleanno, beh si può dire che è veramente da Squid Game.

