Una partita storicamente molto complicata quella tra Milan e Fiorentina , divisa tra croce e delizia.
Domani sera ore 20.45 si terrà allo stadio San Siro il ritorno di campionato tra Milan e Fiorentina, un match storicamente complicato per i rossoneri. Diavolo reduce dalla sconfitta dell’andata cerca di portare a casa i 3 punti contro una squadra quadrata, unita e che gioca molto bene a calcio allenata da Raffaele Palladino. La partita dell’andata fu una partita rognosa per il Milan giocata male, ha subito tantissimo le trame offensive della fiorentina e la compattezza degli uomini di Palladino. L’uomo chiave e copertina della viola è l’attaccante italiano Moise Kean vicecapocannoniere della serie A con 16 gol in 27 partite di campionato, dietro solo a Mateo Retegui punta dell’Atalanta che ha messo a referto 22 gol. Il punto di forza della Fiorentina è il possesso palla e la verticalità, principi imprescindibili per il gioco della viola.
Un osso duro da digerire
Non è un segreto la Fiorentina è una delle squadre che più ha messo in difficoltà i rossoneri. Tra Milan e Fiorentina ci sono stati 144 partite, con 66 vittorie, 39 pareggi e 39 sconfitte per il Milan. Croce e delizia la squadra di Firenze, nel lontano 2012 il Milan di Max Allegri in lotta per lo scudetto con la Juventus di Antonio Conte perse in casa per 1-2, il vantaggio di Ibra su rigore fu annullato dal pareggio nella ripresa di Jovetic ma al 44′ arrivò la doccia fredda di Amaurì per l’1-2. Nel maggio del 2022 invece la delizia, il Milan in piena lotta scudetto con l’Inter sconfitta a Bologna sfida a San siro la fiorentina e dopo 82 minuti di sofferenza, ansia e cuore a mille arriva sotto la curva sud la steccata decisiva di Leao, fu l’inizio del trionfo del diavolo alla conquista del diciannovesimo scudetto.
Milan-Fiorentina, una partita storicamente complicata
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