Milan, Furlani: “Allegri e Tare guideranno il nuovo Milan. Obiettivo? Tornare a vincere”
Furlani: “Allegri e Tare guideranno il nuovo Milan. Obiettivo? Tornare a vincere”
L’amministratore delegato del Milan, Giorgio Furlani, ha parlato in occasione di un incontro con la stampa svoltosi nella sede rossonera. Di seguito le dichiarazioni complete ringraziando i colleghi di MilanNews.it, e rielaborate in forma integrata.
Furlani: “È tempo di guardare avanti”
“L’ultima volta che sono intervenuto ufficialmente, dissi che era arrivato il momento di voltare pagina e guardare al futuro, alla prossima stagione. Lo abbiamo fatto, annunciando, subito dopo la fine del campionato, i primi due acquisti per il nuovo ciclo: Igli Tare, direttore con grande esperienza, e Massimiliano Allegri, l’allenatore in attività con più trofei nel calcio italiano. Due figure fondamentali, ma non saranno le uniche novità. Non ci sarà bisogno di una rivoluzione, ma rafforzeremo la rosa con alcuni innesti mirati. L’obiettivo è chiaro: essere competitivi per vincere.”
Nuova struttura per l’area sportiva del Milan
“Con l’inizio di questa stagione abbiamo cambiato l’impostazione dell’area sportiva. La figura di Tare si è rivelata essenziale, e conoscendoci abbiamo capito che insieme possiamo ottenere risultati. Per quanto riguarda l’allenatore, abbiamo voluto puntare su un profilo con esperienza e storia di vittorie, consapevoli che il calcio italiano è un contesto a sé, in cui conoscere a fondo il campionato fa la differenza.”
L’equilibrio economico al servizio del risultato
“Il calcio è al centro del progetto Milan, come è naturale che sia per un club con 125 anni di storia. A volte si crea confusione, come se fossimo qualcos’altro. La verità è che ogni risorsa economica viene investita per migliorare le performance sportive. Ovviamente, ci sono dei limiti e delle scelte da fare: non si può eccedere da una parte senza compromettere l’altra. L’obiettivo è ottimizzare la prestazione sportiva, allocando le risorse nel modo più efficace possibile.”
Sul mercato e i giocatori in uscita
“Gli interessamenti per i nostri giocatori ci sono perché sono forti. Alcuni non hanno reso come ci aspettavamo lo scorso anno, ma il loro valore resta alto. Non serve cambiare tutto, ma ci sono tante richieste. Questo però non significa che siano sul mercato.”
Ibrahimović e il suo ruolo
“È importante chiarire: Zlatan non ha mai avuto un ruolo operativo nell’organico aziendale. C’è stata un po’ di confusione su questo punto. Ibra è una figura centrale nel progetto Milan, con un ruolo rilevante all’interno della proprietà RedBird.“
“Offre il suo contributo in ambito sportivo, commerciale, istituzionale e di rappresentanza. È una figura con competenze globali, avendo vissuto il calcio in Italia, Spagna, Inghilterra, Francia, Olanda e Stati Uniti.”
Perché Tare, e perché ora
“Il processo che ha portato alla scelta di Tare è stato lungo, ed è giusto che sia stato così. In un’azienda seria, quando si seleziona una figura chiave, serve tempo. Per me è normale. Ora la cosa importante è che lavoriamo tutti insieme, con un obiettivo comune.”
Maignan, interesse respinto
“C’è stato un interesse da parte di un club inglese per Mike Maignan, ma non è stato ritenuto soddisfacente. Mike è un giocatore importante per noi, e sia lui che il suo agente sono stati corretti nel gestire la situazione. Si è valutata l’offerta senza forzature. Il futuro a medio-lungo termine dipenderà dai risultati.”
Pulisic non è una priorità
“Christian Pulisic ha ancora tre anni di contratto. Non c’è alcuna emergenza rinnovo. Dal punto di vista della proprietà e della società, è un giocatore fondamentale.”
Un gruppo unito, anche nei momenti difficili
“Vorrei chiarire un concetto: non esistono compartimenti stagni tra area tecnica e società. Siamo una sola entità. Nei momenti difficili ci saremo, come società, al fianco del direttore sportivo e dell’allenatore.”
Allegri, l’uomo giusto per ripartire
“La scelta di Allegri nasce dalla sua conoscenza del Milan e del campionato italiano, ma anche dal suo entusiasmo. Ha voglia di far bene e ci ha trasmesso subito sensazioni positive. Tare, ancora prima di cominciare, ha detto che Max era l’uomo giusto per far ripartire il Milan e riportarlo dove deve stare.”
Il ruolo di Moncada resta centrale
“Geoffrey Moncada è con noi da sette anni, è cresciuto molto e resta direttore tecnico. È una risorsa preziosa, conosce il mercato francese e internazionale come pochi. Resta al Milan e sarà centrale nel progetto.”
Milan, Furlani: “Allegri e Tare guideranno il nuovo Milan. Obiettivo? Tornare a vincere”

