Attorno al percorso del Milan Futuro si stanno leggendo tante critiche e discussioni legate ai playoff, ma prima di giudicare risultati e percorso sarebbe importante chiarire un aspetto fondamentale del regolamento della Serie D.
Nei dilettanti, infatti, i playoff non assegnano la promozione diretta in Serie C. A differenza di quanto accade nei campionati professionistici, servono principalmente a creare una graduatoria utile per eventuali ripescaggi.
Un dettaglio tuttāaltro che secondario soprattutto nel caso del Milan Futuro, essendo una seconda squadra. Per i rossoneri, infatti, quella classifica di ripescaggio avrebbe un peso decisamente limitato rispetto ad altre societĆ che invece puntano concretamente al salto di categoria attraverso eventuali posti vacanti.
Per questo motivo il progetto del Milan Futuro va analizzato soprattutto sotto unāaltra chiave: la crescita dei giovani e la costruzione di unāidentitĆ tecnica. La linea scelta dal club rossonero ĆØ molto diversa rispetto a quella di altre realtĆ del campionato.
Basta guardare lāesempio del Chievo Verona, che nellāultima sfida playoff schierava giocatori esperti come Douglas Costa, Daniele Baselli e Paloschi, profili classe 1990 e 1992 con grande esperienza alle spalle e giocatori che hanno calcato i campi della Serie A.
Il Milan Futuro, invece, sta portando avanti un percorso completamente differente, basato sulla valorizzazione di ragazzi giovanissimi, con in campo anche classe 2008 e 2009. Una scelta precisa, che guarda più al futuro del club e alla crescita dei talenti che al risultato immediato.
à normale che una squadra così giovane possa attraversare difficoltà , errori e momenti complicati, soprattutto contro avversari molto più esperti e strutturati fisicamente. Ma il senso del progetto Milan Futuro resta proprio questo: creare giocatori pronti per il grande salto e costruire un percorso sostenibile nel tempo.
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