Tramite Calcio e Finanza, è stato possibile scoprire quali sono le condizioni poste dal Comune circa il nuovo stadio di Milan e Inter
Milan e Inter hanno presentato al Comune di Milano, nei giorni scorsi, il loro progetto per la costruzione di un nuovo stadio. L’argomento, tornato alla ribalta negli ultimi mesi, è da sempre molto delicato, ma sembra finalmente giunto il momento giusto per risolvere le divergenze e iniziare l’iter che porterà le due squadre meneghine ad avere una nuova casa.
Milan, le direttive del Comune per la costruzione del nuovo stadio
Nei giorni scorsi, si è conclusa la conferenza dei servizi preliminare sul progetto del nuovo stadio. La nota testata Calcio e Finanza ha avuto modo di consultare i documenti prodotti e ha pubblicato i dati emersi dagli stessi, compresi di richieste e indicazioni da parte del Comune di Milano. Stando al noto sito internet, i due club avrebbero posto l’accento sull’incremento della superficie verde e sulla riduzione dell’impatto ambientale. I club hanno prestato molta attenzione anche alla costruzione di spazi accessibili e inclusivi, oltre che alla capienza della struttura (circa 70.000 posti) e alla possibilità di inserire un numero di posti a sedere più economici. Di seguito, vi riportiamo nel dettaglio le condizioni rese note, così come pubblicate dai colleghi di Milan News.it:
Nuovo stadio, le condizioni nel dettaglio:
- in relazione a quanto emerso in Conferenza relativamente alla documentazione presentata contenuta nel DOCFAP che attesta la rispondenza ai principi del Piano Area Clima (PAC) relativamente al raggiungimento della neutralità carbonica e alla minimizzazione dell’impatto ambientale, i contenuti sono coerenti per l’attuale livello progettuale. Stante la sopracitata deliberazione n. 28/2023 la fase di valutazione dello studio da parte di un soggetto terzo professionalmente competente, avverrà nei successivi livelli di progettazione;
- rispetto all’incremento del verde al 52% delle superficie dell’ambito proposto, è necessario nella successiva fase implementare – nel rispetto dei vincoli progettuali – il “concetto di parco” mediante la possibilità di aumentare le aree a verde naturale, anche implementando la valenza ecologica degli interventi ed il collegamento con i parchi a ovest (corridoio ecologico);
- sotto il profilo urbanistico ed economico è necessario produrre nella successiva fase un quadro complessivo di tutti i costi sostenuti dai proponenti (hard cost) al fine di delinerare il quadro economico complessivo delle opere pubbliche e private e predisporre un raffronto oneri/contributi generati ed opere urbanizzative da eseguire, anche al fine di determinare eventuali scomputi ai sensi di legge. Si rammenta che l’esatta quantificazione del valore delle opere oggetto di scomputo sarà definita a seguito del livello di progettazione di PFTE ed assentita in linea tecnica ed economica da parte degli uffici del Comune preposti;
- sul tema sollevato da Regione Lombardia relativamente ai profili giuridici del proseguo dell’iter si rimanda a successivi approfondimenti, anche a seguito di ulteriori confronti con l’Ente.
Milan, il Comune di Milano indica le condizioni per il nuovo stadio
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