Il Milan sogna e fa sognare. Il successo nel derby ha acceso un entusiasmo nuovo, ma soprattutto ha confermato la solidità e la maturità di una squadra che oggi può realmente ambire allo Scudetto. E il simbolo di questa rinascita è uno, Luka Modrić, leader totale, cervello del gioco e inesauribile motore del centrocampo, come riporta anche La Gazzetta dello Sport in edicola stamane. A 40 anni suonati, il croato continua a rappresentare il faro del progetto rossonero. È alla tredicesima presenza consecutiva in campionato e la sua intesa con Adrien Rabiot cresce settimana dopo settimana, rendendo il Diavolo una squadra estremamente equilibrata e difficile da affrontare. Milan: Il Diavolo sogna sempre più in grande ma attenzione alla Lazio

Allegri lo considera indispensabile non solo per qualità, ma per gestione, personalità e capacità di orientare i momenti della partita. Ora, però, arriva una sfida delicatissima, la Lazio di Maurizio Sarri, una trappola per chiunque, soprattutto per chi come il Milan deve dare continuità ai successi ottenuti nei big match. I rossoneri hanno battuto Juventus, Inter, Napoli e Fiorentina, ma la vera crescita passerà attraverso le partite contro le squadre che tendono a chiudersi, giocare di rimessa e aspettare l’errore. La Lazio ritrova intensità e organizzazione, e soprattutto rappresenta un test psicologico fondamentale, vincere significherebbe confermarsi in vetta, dando un segnale forte al campionato. Sarà anche una sfida tecnica, palleggio contro pragmatismo, idee contro solidità, con Modrić al centro di tutto. Il Diavolo sogna in grande. E per trasformare il sogno in un traguardo reale, la sfida di stasera vale molto più di tre punti.
