La vittoria contro la Lazio ha un peso che va oltre i tre punti. Per Massimiliano Allegri è la conferma che il suo Milan sta crescendo, sta trovando identità e soprattutto sta dimostrando quella compattezza mentale che il tecnico toscano invoca da inizio stagione. Non è un caso che, dopo il triplice fischio, Allegri sia esploso in un gesto liberatorio, simbolo della tensione e del coinvolgimento totale con cui sta guidando il gruppo.“Questo è un Milan che lavora con entusiasmo, umiltà e voglia di migliorare ogni giorno”, ha detto il tecnico nel post partita. Una frase che racchiude perfettamente il momento rossonero, un Milan meno scintillante ma molto più maturo, capace di soffrire quando serve e colpire nei momenti chiave.

Il riferimento non è casuale, il gol vittoria di Leao arriva in una gara sporca, equilibrata e senza grandi occasioni fino a quel lampo del portoghese. La squadra non si disunisce, non perde ordine, resta dentro la partita fino alla fine. Un segnale di crescita che Allegri sottolinea con orgoglio: “La squadra ci mette tutto, sempre”. Il tecnico ha poi speso parole importanti per Rabiot, al rientro dopo l’infortunio: “È cresciuto, ha una forza fisica pazzesca ed è un uomo squadra”. Parole che suonano come una conferma della centralità del francese nel progetto rossonero. Capitolo espulsione, Allegri ha spiegato di non aver insultato l’arbitro e di aver solo protestato in un momento di tensione dopo un episodio dubbio nel finale. Ma la sua analisi resta lucida: “Non era una partita facile, ma l’abbiamo vinta con compattezza e spirito”. Il Milan oggi è in testa, almeno fino a stasera. E Allegri non si nasconde, il percorso è lungo, ma la direzione è quella giusta.

