C’era un tempo in cui il Milan di Massimiliano Allegri veniva ricordato per la sua organizzazione difensiva impeccabile. Oggi, a distanza di anni, quella solidità sembra essere tornata. I numeri parlano chiaro. I rossoneri non subiscono un gol su azione da 47 giorni, hanno incassato solo tre reti nelle ultime sei partite e concedono appena nove tiri a gara, uno dei dati migliori d’Europa, come riportato anche dal Corriere dello Sport. È la conferma di un lavoro profondo, costruito sulla compattezza di squadra e sulla crescita dei singoli. Maignan è tornato ai livelli del suo primo scudetto, Gabbia si è imposto come certezza affidabile, mentre Tomori ha ritrovato brillantezza e concentrazione. Allegri ha chiesto meno spettacolo e più sostanza, e la squadra ha risposto con maturità .

Fondamentale anche l’apporto dei centrocampisti. Rabiot e Modric proteggono la linea con intelligenza, permettendo ai difensori di restare sempre corti e compatti. Il pressing è più selettivo ma più efficace, e la sensazione è che il Milan riesca a soffrire meno anche contro avversari di qualità . Dopo anni in cui il Diavolo si era spesso esposto troppo, Allegri ha rimesso in ordine le priorità . Il suo Milan non vince solo con il talento, ma con il controllo e la testa. E in un campionato così equilibrato, la difesa può davvero valere uno scudetto.

