Il 2-2 di Parma lascia al Milan la sensazione di aver perso due punti, più che di averne guadagnato uno. Eppure, dietro l’amarezza per l’ennesimo vantaggio non trasformato in vittoria, c’è un dato importante, il Milan ha raggiunto il suo decimo risultato utile consecutivo in campionato. Dopo lo scivolone della prima giornata contro la Cremonese, la squadra di Allegri ha cambiato ritmo, 6 vittorie e 4 pareggi che la collocano al secondo posto della Serie A, a pari merito con il Napoli e a solo due punti dal duo formato da Inter e Roma.

Non si tratta di una serie qualsiasi. Per trovare una striscia così lunga, bisogna tornare indietro nel tempo, fino al 2022, quando il Milan di Pioli costruì una parte dello scudetto su solidità, continuità e convinzione. Quella volta, tutto nacque dalla sconfitta beffarda contro lo Spezia, la partita del gol annullato da Serra e del vantaggio ligure nel finale. Da lì, i rossoneri pareggiarono contro la Juventus e diedero vita a 22 risultati utili consecutivi, una sequenza impressionante che portò alla conquista del titolo nel 2021/22 e proseguì anche a inizio stagione successiva. Il filotto si interruppe solo con il 2-1 subito contro il Napoli di Spalletti, firmato Simeone. Oggi la situazione è diversa, ma il segnale è lo stesso, il Milan non perde. Nonostante le assenze pesanti, i gol subiti nel finale e qualche rimpianto, la squadra c’è. Continuità, mentalità e risultati, i numeri dicono che questo Milan è competitivo. Ora serve solo trasformare i pareggi in vittorie. La base, però, è quella giusta.
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