Sono passati alcuni giorni dal pareggio di Torino, ma in casa Milan resta l’amaro in bocca. Lo 0-0 contro la Juventus ha lasciato la sensazione di un’occasione sprecata, anche perché i rossoneri sono andati più vicini alla vittoria, compreso quel rigore fallito da Christian Pulisic nel secondo tempo. Un errore pesante, che si aggiunge a una lunga lista di difficoltà dagli undici metri. Da inizio 2024, infatti, il Milan ha sbagliato sette dei 13 rigori calciati in Serie A, con una percentuale negativa del 54%, la peggiore nei cinque principali campionati europei.

Un dato sorprendente per un club abituato alla precisione e alla freddezza nei momenti chiave.Il problema, però, non nasce oggi. Nelle ultime tre stagioni, i rossoneri hanno sbagliato otto rigori su 19 concessi, con diversi esecutori coinvolti, Giroud, Theo Hernandez, Pulisic, Abraham e Gimenez. Una rotazione che ha alimentato incertezza e confusione nelle gerarchie, come dimostrato dai casi di Firenze nella scorsa stagione. Nonostante l’errore di domenica, Massimiliano Allegri ha confermato la sua fiducia nell’americano: “Pulisic resta il rigorista, non cambia nulla”, ha detto nel post-partita. Per l’ex Chelsea si tratta solo del secondo rigore sbagliato in carriera, entrambi curiosamente a Torino. Ora, più che un problema tecnico, sembra diventato un tabù psicologico che il Milan dovrà presto spezzare.

