Milan nell’occhio del ciclone, si riapre l’indagine calcioscommesse e pare ci sia un attuale giocatore rossonero e un ex.
Piomba sul calcio come un tuono improvviso per l’ennesima volta il caso calcioscommesse. Nell’ indagine sono finiti sotto i “riflettori” della procura i telefoni di Sandro Tonali e Nicolò Fagioli, dalla perquisizione e dai controlli effettuati pare siano venuti fuori i nomi di tanti altri calciatori i italiani e della nazionale che utilizzavano queste piattaforme per scommettere in maniera illecita. Questi i nomi nel mirino della procura: l’ex Milan Alessandro Florenzi, Nicolò Zaniolo, Mattia Perin, Weston McKennie, Leandro Paredes, Angel Di Maria, Raoul Bellanova, Samuele Ricci, Cristian Buonaiuto, Matteo Cancellieri, Adames Hector Junior Firpo. Tra gli indagati anche un arbitro a livello dilettantistico, Pietro Marinoni, con il ruolo di intermediario tra scommettitori e le agenzie illegali.
La gioielleria luogo chiave per il pagamento dei debiti
Somme altissime che i calciatori hanno dovuto versare nelle casse dei gestori delle piattaforme di scommesse online illegali, a loro volta questi soggetti si sono fatti aiutare da un importante gioielleria milanese che fungeva da banca intermediaria per regolare i debiti di gioco dei calciatori. Quando il calciatore ammontava un debito molto alto estingueva il proprio debito acquistando orologi di lusso da questa gioielleria, con tanto di bonifici tracciabili e fattura. Un vero e proprio business milionario.
Milan, indagine calcioscommesse: ci sono un rossonero ed un ex

