Ismael Bennacer nel Milan ha più importanza di quanto si pensi. Inizialmente ai margini del progetto, causa infortunio, ora rischia di diventare indispensabile nel gioco di Conceiçao.
Le caratteristiche
Classe 97′, è un calciatore francese naturalizzato algerino, mancino puro, centrocampista del Milan e della nazionale algerina, con cui si è laureato campione d’Africa nel 2019. Al termine del torneo viene nominato miglior giocatore della competizione.
Già nelle giovanili dell’Arsenal, a 17 anni viene prelevato dal Tours in Francia dove rimane due anni, con un prestito nel mezzo. Nel 2017 l’approdo a Empoli in B dove inizia la sua ascesa.
Inizialmente impiegato come trequartista, ha poi ricoperto molti altri ruoli del centrocampo.
Nel suo periodo di militanza all’Empoli ha iniziato a destreggiarsi nel ruolo di mezzala e, in seguito, in quello di regista in un centrocampo a tre.
Scattante, tecnico e dotato di un’ottima visione di gioco, al Milan, sotto la guida di Stefano Pioli, mette in mostra anche le sue doti difensive dimostrando grandi qualità nel recuperare palloni e nei contrasti.

Da Empoli a Milano
Il 4 agosto 2019 il Milan lo acquista dall’Empoli per 16 milioni di euro più uno di bonus. Il giocatore firma un contratto quinquennale. Dopo un inizio difficile, il rendimento migliora. Il calciatore viene schierato da titolare come centrocampista centrale al fianco del compagno Franck Kessié nel modulo 4-2-3-1, utilizzato dall’allenatore Stefano Pioli. Realizza la sua prima rete nel massimo campionato italiano il 18 luglio 2020, nella vittoria casalinga contro il Bologna (5-1 ndr).
Al Milan trova la sua dimensione: è colui che ha il compito di interdire il gioco avversario, fa muro alla propria difesa, triangola coi compagni di reparto e serve anche lanci e assist agli attaccanti.
Beniamino dei tifosi, corre ogni partita per tutti i 90′ non lesinando energie.
Punto debole, gli infortuni: spesso a Bennacer è capitato di star fuori dal Milan a causa di svariati infortuni. Gli ultimi due per importanza l’operazione al legamento del ginocchio nel 2023 che lo tenne fuori per 6 mesi; lesione muscolare al polpaccio che lo ha tenuto fermo quest’anno da agosto fino al match contro la Roma di domenica scorsa.
L’arma in più
E’ tornato in campo quindi prima del previsto, ma con una condizione fisica molto migliorata. In questo tempo il Milan ha subito davvero tanti gol e soprattutto non ha mai avuto una vera identità di gioco: non a caso abbiamo già un nuovo allenatore dopo appena sei mesi.
Nella scorsa estate per Bennacer si era presentata l’ipotesi di andare a giocare in Arabia: gli offrivano davvero tanti soldi, ma il giocatore ha più volte deciso di rimanere a Milano.
Dopo la parentesi Fonseca, ora sulla panchina c’è Sergio Conceiçao.
Il nuovo tecnico ha uno stile di gioco molto particolare: prima di tutto, le sue squadre hanno sempre avuto una grande solidità difensiva.
In fase di non possesso, l’allenatore ha sempre utilizzato due linee da quattro strette con due attaccanti a schermare. Con la palla, invece, in fase di costruzione, si sceglie a seconda delle situazioni: anche lui costruisce dal basso, ma non disdegna la palla lunga se c’è l’opportunità di farlo.
Per questo nuovo gioco del Milan, Ismael Bennacer può tornare davvero molto utile alla sua causa: è capace di interdire, schermare la difesa, ripartire in velocità ed ha un mancino molto educato che può servire per lanciare le ali o le punte.
Oltre ad essere l’unico, con Reijnders, a sapere il fatto suo sui calci piazzati.
Di fianco a Fofana, potrebbe costituire una diga mediana finalmente capace di sopportare il gioco avversario e supportare le ripartenze rossonere.
Ora c’è l’impegno in Supercoppa e poi si ritornerà a parlare di campionato e di Champion’s League.
Non ci resta che osservare il “nuovo”, si spera, Milan.
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