Milan, ecco una panoramica della rassegna stampa dei migliori quotidiani sportivi italiani sul calciomercato dei rossoneri.
A tenere banco in queste ore è la questione Nazionale. Infatti, dopo il ben servito a Luciano Spalletti, il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha scelto di virare su Gennaro Gattuso, uno dei campioni del mondo del 2006. In particolare, come riporta l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, l’ex Milan è stato presentato alla stampa. Vediamo, quindi, alcuni dei passaggi più significativi.
Identità: “Un dato ci deve far riflettere: 68% di calciatori stranieri nel nostro campionato. E negli ultimi anni a livello di giovanili è stato fatto un enorme lavoro ma dopo l’Under19 i giocatori si perdono per strada. All’Hajduk giocavo con 2005, 2006, 2007. Penso che dobbiamo far crescere i nostri giovani. Poi sulla mentalità… Stare due volte fuori dal Mondiale, vi posso assicurare che non è semplice. Ecco perché dobbiamo ritrovare entusiasmo, senza paura perché con la paura non si va da nessuna parte.”
Che Gattuso vedremo: “Tutti pensano a me sempre come il Rino giocatore: cuore e grinta. Ma penso di aver fatto giocare bene le mie squadre. E ora, da allenatore, vedo il calcio maniera differente: un Gattuso che fa casino non lo metterei. Mi piace aggiornarmi e parlare di calcio, ho le idee chiare sul tipo di calcio che mi piace. Negli ultimi anni è cambiato e bisogna entrare nella testa dei giocatori. Gli esempi passati sono difficili da portare come esempio, oggi il calciatore è più professionista rispetto ai miei tempi ma fanno più fatica a fare gruppo. E non parlo solo della Nazionale.”
Che modulo utilizzerà: “In questo momento il nostro campionato dice che abbiamo un 40% di squadre che giocano a 3 e un 60% a quattro dietro. Ma non è una questione di moduli, bisogna mettere i giocatori al posto giusto. In questo momento bisogna mettere in campo una squadra a cui piace stare nella metà campo avversaria, metterli in grado di creare e di fare male agli avversari. Poi se giocare a 3 o a 4… È come far male agli avversari che ci deve interessare.”
Rassegna stampa: ecco un retroscena su un ex dirigente milanista
A svelare un retroscena riguardo l’ex dirigente del Milan Frederic Massara, è Tuttosport. Infatti, il 56enne torinese ha lasciato il Rennes dopo una sola stagione e, prima di firmare con la Roma per la terza volta, c’era la possibilità di vederlo alla Juve.
In particolare, il neo Direttore Generale Damien Comolli, voleva una figura che avesse una profonda conoscenza del mercato italiano, così da non dover ricominciare da zero, o comunque partendo da una buona base per risolvere grane e un’estate a basso rischio, specialmente dopo il trauma della passata annata. Inoltre, ne venivano apprezzate le capacità di gestione dei rapporti con lo spogliatoio e per le molte intuizioni di mercato, dalle quali i rossoneri avevano trovato uno scudetto. Tra i colpi effettuati insieme a Maldini, si ricordano soprattutto quelli di Maignan, Theo, Leao e Giroud.
Il punto sul calciomercato
A tracciare un quadro generale per quanto riguarda il calciomercato, invece, ci pensa Il Corriere dello Sport. In particolare, il giornale del direttore Zazzaroni, si concentra sulle ultime novità a centrocampo dei rossoneri. Dopo l’addio di Reijnders e quello possibile di Loftus-Cheek (lo vuole la Lazio di Sarri), il DS Tare sta valutando varie piste. Prima su tutte: Luka Modric che, dopo il Mondiale per Club con il Real Madrid dovrebbe mettere la firma sul contratto.
Un altro rinforzo d’esperienza è rappresentato da Granit Xhaka. Lo svizzero, dopo 7 anni in Premier League con l’Arsenal, ha passato le ultime due stagioni in Germania con la maglia del Bayer Leverkusen, vincendo la Bundesliga per la prima volta nella loro storia. Per acquistarlo, servono almeno 15 milioni, mentre il Diavolo non supera i 10. Per abbassare le richieste, si era anche parlato di un possibile scambio con Malick Thiaw.
Non solo esperienza, però. Il Milan a centrocampo vuole inserire anche un profilo di potenziale. E, viste le difficoltà per arrivare ad Ardon Jashari del Club Brugge, il profilo ad oggi in pole è quello di Javi Guerra del Valencia. Gli spagnoli, però, non fanno sconti: non si va sotto i 30 milioni. Il motivo, va ricercato in una percentuale (30%) che devono al Villareal in caso di futura rivendita. È probabile, perciò, che una quadra possa trovarsi a metà strada utilizzando la strategia Reijnders: parte fissa leggermente più bassa, bonus semplici da raggiungere per avvicinarsi alla richiesta.

Milan, la rassegna stampa odierna dei quotidiani sportivi italiani
LEGGI ANCHE: Per il dopo Pioli, l’Al-Nassr vuole un altro ex Milan. Il nome

