MILAN, LA SLIDING DOOR CHE PUÒ CAMBIARE IL FUTURO – Ci sono episodi che possono cambiare per sempre il futuro, e il finale di stagione per il Milan ha tutta l’aria di essere uno di quei momenti da “sliding doors”. I rossoneri hanno iniziato questa stagione con un nuovo progetto e rinnovato entusiasmo, scegliendo un tecnico esperto e vincente come Allegri per ripartire e tornare a competere per lo scudetto, hanno portato in squadra esperienza e mentalità con nomi come Modric e Rabiot e riacquistato solidità difensiva (almeno sino all’ultimo complicato periodo che ha rimesso tutto in discussione). Niente di tutto questo, però, rischia di contare se il periodo nero di questi ultimi mesi costerà ai rossoneri la Champions League.
“Non bisogna buttare quanto fatto” è stato il messaggio fatto ricapitare da Allegri. Eppure, farsi risucchiare nuovamente nella lotta alla qualificazione Champions rischia di costare carissimo e, in caso di clamorosa disfatta, fare, inconsciamente o meno, proprio questo. Vuol dire settare la stagione rossonera da “obbiettivo centrato” (pur con qualche recriminazione da parte dei tifosi per essere stati a lungo incollati alla vetta e non avere sfruttato a pieno l’avere un solo impegno settimanale) a “fallimento”, vuol dire scalfire quanto di buono fatto questo anno, e vivere il prossimo come un ennesimo anno zero e non come un secondo scalino di un percorso di crescita avviato. Con tutto quello che ne consegue, però, sia dal punto di vista mentale che economico.
Senza Champions, i rossoneri partiranno con meno pazienza, entusiasmo e ambizioni, ma anche con meno disponibilità economiche e risorse per rinforzare la squadra, oltre che elementi per far presa sugli importanti obbiettivi di mercato. Per il Milan, insomma, l’Europa che conta fa tutta la differenza del mondo tra il muoversi un passo più vicino alla vetta, e uno indietro allungando ancora i tempi di una reale partecipazione alla contesa per lo scudetto. Le tre restanti partite valgono molto di più di una partecipazione Champions il prossimo anno, ma sono l’opportunità di una continuità di progetto.
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