Milan- Intervenuti ai microfoni di Radio 24 durante la trasmissione Tutti Convocati, i giornalisti Carlo Pellegatti e Michael Cuomo hanno commentato con calore le recenti affermazioni del proprietario Gerry Cardinale, che ha indicato chiaramente lo Scudetto come traguardo principale per la stagione rossonera. Un cambio di rotta nella comunicazione societaria che ha riacceso il dibattito tra gli addetti ai lavori e nell’ambiente milanista, stanco di proclami orientati al semplice piazzamento europeo.
Pellegatti sul cambio di mentalità della società
Sulle frequenze radiofoniche c’è la presa di posizione di Carlo Pellegatti, che preferisce l’asticella alta rispetto ai calcoli del passato:
Però ci siamo stancati di sentire l’anno scorso ‘Arrivare tra i primi 4’, e ci chiedevamo perché continuassero a dire obiettivo primi quattro senza puntare al massimo risultato. È meglio sentir dire, che secondo me è giusto, puntare al massimo risultato.
Sulla stessa linea c’è il parere di Michael Cuomo, che sottolinea la differenza profonda rispetto al recente passato della dirigenza:
Sono d’accordo, siamo passati da Scaroni che diceva ‘La Champions League, il 4° posto è la nostra stella polare’, io una frase così a Milanello, o a Casa Milan, o alla scala del calcio, non digerirò mai, e dico che tra una bassa aspettativa e una dolce illusione, mi tengo una dolce illusione.
La citazione filosofica di Pellegatti
C’è infine la chiusura di Pellegatti che richiama la grande letteratura per difendere il diritto dei tifosi di sognare in grande:
Anche perché nello Zibaldone Leopardi diceva che la vita sarebbe misera e barbara senza l’illusione.
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