Il Milan dopo otto giornate ha un grande problema: l’attacco. I rossoneri segnano, ma la punta e Gimenez creano forti dubbi
Il Milan di Allegri, nonostante l’inizio di campionato promettente, naviga in più di qualche dubbio. A dispetto di quanto si poteva pensare lo scorso anno, la difesa non è tra questi. I vari Pavlovic, Tomori o Gabbia tengono duro nel reparto a tre. La grande magagna di Max è l’attacco. Al di là di Pulisic (infortunato) e Leao (solo ora rinvigorito), sia Gimenez che Nkunku non riescono ad incidere.
Se il francese ha la “scusante” del poco tempo passato in un nuovo campionato, Gimenez ha terminato l’attesa. Infatti, le occasioni del messicano sono state tante, nonostante Allegri (voci di corridoio così dicono) non apprezzi particolarmente l’ex Feyenoord. A questo punto il dibattito divide: c’è chi difende a spada tratta El Bebote e chi invece vuole vedere una punta da Milan calcare i prati di San Siro. Molti tifosi hanno dato rilevanza a un argomento, spesso usato da scudo per molti attaccanti. A detta dei più Gimenez non è ben servito dai compagni, poche le occasioni di andare in gol. Eppure dobbiamo dircelo: è davvero così?
Milan, l’attaccante non è Gimenez: 20 tiri ma zero reti gonfiate
Se il calcio è opinabile, poi arrivano i numeri dai quali non si scappa. Santiago Gimenez è arrivato a Milano con tutti i migliori auspici di un attaccante killer. Invece, i rossoneri hanno riscoperto una punta “fragile”, non in grado di svolgere il suo mestiere. Ad oggi Gimenez ha tirato 20 volte verso la porta avversaria. La media quindi ci dice che il messicano a partita tira almeno 3 volte. Ora, sempre escludendo idee personali, da un killer d’area di rigore, su 3 tiri a partita un tifoso almeno un gol se lo aspetta. Al momento Santi è un problema in una squadra che non può permettersi tutte queste occasioni sprecate.
Il mercato non è imminente, ma con questo Gimenez, sembra sempre più necessario e vicino.
Milan, l’attaccante è un problema: ecco perchè Gimenez non ha più scuse
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