Davide Bartesaghi si prende la scena. Nel successo del Milan contro la Lazio, il classe 2005 è stato incoronato MVP della sfida, confermando ancora una volta di vivere un momento di crescita esponenziale. Una partita da incorniciare per il numero 33 rossonero, autore di una prova completa, matura e sorprendentemente sicura per un ragazzo che solo pochi mesi fa esordiva nel calcio dei grandi. Contro la squadra di Sarri, Bartesaghi ha mostrato tutto ciò che un terzino moderno deve avere, coraggio, intensità, tecnica e una grande capacità di lettura delle situazioni. Sulla fascia sinistra ha dominato il duello diretto, difendendo con ordine e aggressività, e allo stesso tempo garantendo una spinta costante quando il Milan decideva di alzare il baricentro.

Determinante anche nell’episodio che porta al gol decisivo, è suo il cross perfetto che Rafael Leao trasforma nell’1-0, confermando la crescente intesa tra i due. Una giocata da calciatore vero, costruita con lucidità e personalità, senza farsi schiacciare dalla pressione di un San Siro sold out. Bartesaghi non è più una sorpresa, ma una certezza. Allegri lo stima, i compagni si fidano e il pubblico lo ha ormai adottato come nuovo simbolo del presente e del futuro rossonero. Prestazioni come quella contro la Lazio dimostrano che il Milan ha tra le mani un talento unico, destinato a diventare uno dei punti fermi della squadra. Il 33 brilla, convince e soprattutto cresce un MVP meritato per un ragazzo che non ha alcuna intenzione di fermarsi.
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