Cardinale definisce nuove linee guida per il Milan: DS, allenatore, italianità e stadio al centro del piano dopo il flop stagionale
Dopo una stagione fallimentare, Gerry Cardinale ha deciso di intervenire in modo deciso per rilanciare il Milan. Il proprietario di RedBird ha preso atto dei limiti emersi sul piano sportivo e gestionale, delineando nuove linee guida. La priorità è ridefinire l’organigramma dirigenziale: dopo aver scelto il direttore sportivo, con Igli Tare, bisogna ragionare sull’allenatore.
Un altro punto chiave riguarda l’italianità. Cardinale vuole aumentare la presenza di figure italiane o italianizzate sia in società che in campo. Un cambio di rotta netto rispetto alla gestione passata. Il patron rossonero intende anche chiarire i ruoli interni, in particolare quello di Ibrahimović, figura sempre più centrale ma da inquadrare con precisione nei nuovi equilibri.
Stadio, investimenti e visione globale: Cardinale rilancia il Milan anche fuori dal campo
Il futuro del Milan passa anche dallo stadio. Il club ha riattivato la collaborazione con l’Inter sul progetto San Siro e punta ad ottenere l’ok dal Comune entro luglio. Un nodo fondamentale per la crescita economica e mediatica del brand rossonero, oggi privo di vetrina europea e penalizzato nei mercati globali.
Parallelamente, RedBird ha acquisito lo storico The Telegraph per quasi 600 milioni di euro. Un’operazione che conferma la volontà di Cardinale di espandere i suoi interessi in settori strategici, con lo sguardo sempre rivolto a Est dell’Atlantico. Il Milan resta un asset importante, ma non esclusivo, del suo portafoglio.
L’estate sarà cruciale per capire se le nuove strategie riusciranno a riportare il Diavolo ai vertici, dentro e fuori dal campo. Con la tournée prevista in Oriente, l’obiettivo resta uno: rilanciare l’immagine globale del club.
Milan, le mosse di Cardinale per il futuro: nuove linee guida dopo la stagione fallimentare
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