Arrigo Sacchi critica l’atteggiamento di Hojlund, che continua a dubitare se scegliero o meno il Diavolo
Il grande ex allenatore rossonero Arrigo Sacchi, ha commentato alla Gazzetta dello Sport, la trattativa per Rasmus Hojlund, attaccante del Manchester United finito nel mirino rossonero. Per Sacchi, la questione non è solo tecnica ma anche culturale: “Il club deve pensare a un centravanti forte, ma anche a uno che conosca e apprezzi la sua storia. Serve un giocatore motivato e consapevole di cosa significhi vestire questa maglia”. Milan, le parole di Arrigo Sacchi: “Hojlund non è Van Basten, serve chi conosce e rispetta la storia del club”

Il tecnico di Fusignano non ha dubbi sul talento del danese, ma ritiene che il suo atteggiamento faccia sorgere perplessità. Hojlund infatti sembra orientato a restare in Premier League, nonostante il poco spazio trovato con l’arrivo di Sesko. Per Sacchi, questa esitazione è un segnale da non sottovalutare: “Se un giocatore ha dubbi, è meglio virare su altri obiettivi. La scelta di un centravanti è troppo importante per correre rischi”.
Sacchi ha poi ricordato che il Milan ha sempre avuto attaccanti simbolo, capaci di incarnare lo spirito della squadra e diventare leader dentro e fuori dal campo. Nel confronto con i grandi del passato, ha precisato: “Non possiamo paragonare Hojlund a Van Basten, sarebbe un errore. Marco era unico. Ogni acquisto va fatto con raziocinio e coerenza con il progetto tecnico. Il Milan non deve farsi trascinare dalle mode, ma scegliere chi possa dare continuità e identità alla squadra”.

