Lele Adani si scaglia contro l’amministratore delegato del Milan, Giorgio Furlani, definendolo come un freddo notaio senza autocritica.
Daniele Adani ha parlato di Milan nell’ultimo intervento fatto all’interno del podcast Viva el Fútbol. L’ex calciatore si è concentrato soprattutto sul lavoro svolto dall’amministratore delegato rossonero criticandolo e definendolo come un “notaio senza autocritica“.
Adani inoltre aggiunge che Giorgio Furlani non si è messo nelle condizioni di imparare dai suoi errori a causa dell’atteggiamento freddo e della poca volontà nell’assumersi le responsabilità dell’andamento della stagione rossonera, Adani sottolinea particolarmente il fatto che Furlani, nelle sue uscite, non ha mai accennato a futuri miglioramenti nel suo modo di operare.
Lele Adani attacca Furlani: le dichiarazioni
Adani continua dicendo che: “Sembra che hai dettato un congedo dalla stagione, freddo, non credibile che soprattutto non arriva ne alla testa ne al cuore dei tuoi tifosi“. L’ex calciatore afferma poi che se un amministratore delegato di una grande squadra come il Milan non si mostra dispiaciuto o rammaricato per la stagione appena condotta, non ci sono le volontà di riportare il Club in alto come lo era nei suoi anni migliori.
L’opinionista conclude dicendo che non vede l’attitudine giusta per ripartire, lo si può sentire dalle parole, dai gesti e dalle espressioni in volto di Furlani. Aggiunge poi: “Mettendomi nei panni dei tifosi milanisti non sarei così tanto ottimista“.
Milan, Lele Adani critica Giorgio Furlani: “Frasi da notaio, è un timbrare il cartellino”
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