Milan, l’infortunio di Saelemakers rischiava di pesare tantissimo qualora fosse stato di lunga durata. Il motivo è chiarissimo…
Il Milan di Massimiliano Allegri si prepara a una sfida insidiosa contro la Fiorentina di Stefano Pioli nella settima giornata di Serie A, ma lo fa in un momento tutt’altro che sereno. La recente sosta per le nazionali, infatti, ha lasciato pesanti strascichi tra le fila rossonere. Due colonne della squadra, Adrien Rabiot e Christian Pulisic, si sono fermate per infortuni muscolari che li terranno lontani dal campo per circa un mese. Una doppia perdita che complica non poco i piani tattici di Allegri, già alle prese con una rosa corta in alcuni reparti. La sfortuna sembra aver preso casa a Milanello proprio nel momento in cui il Milan stava trovando equilibrio e continuità di risultati.
Milan, l’infortunio di Saelemakers pesa di più? Al primo posto per dribbling riusciti. Dietro Yildiz e Atta
Tra le note più preoccupanti delle ultime settimane c’era anche quella legata ad Alexis Saelemaekers, vittima di un problema fisico che, fortunatamente, sembra in via di risoluzione. L’esterno belga, ex Roma e Bologna, si è rivelato uno degli uomini più incisivi dell’attacco rossonero in questo inizio di stagione. I suoi strappi, la capacità di saltare l’uomo e la generosità in fase di ripiegamento ne fanno un elemento chiave nello scacchiere di Allegri. Proprio per questo, il suo infortunio rischiava di avere un impatto significativo sulla manovra offensiva. Il veloce recupero di Saelemaekers, dunque, potrebbe essere una buona notizia in un periodo complicato per i colori rossoneri.
A testimoniare il suo peso specifico nei meccanismi offensivi del Milan ci sono anche i numeri: con 36 dribbling riusciti nelle prime sei giornate, Saelemaekers guida la speciale classifica della Serie A. Alle sue spalle si trovano Kenan Yildiz, con 34, e Arthur Atta dell’Udinese, con 32. Poco sotto, Zaccagni con Jesus Rodriguez e Dodò a 29, Koné a 27 e Soulé a 25. Dati che certificano quanto l’esterno belga sia diventato un’arma preziosa nell’uno contro uno, capace di spezzare le difese e creare superiorità numerica. Privarsi di un giocatore così imprevedibile significherebbe rinunciare a una delle principali fonti di creatività offensiva. Per questo, il Milan spera di riabbracciare al più presto il suo dribblomane di fiducia, in vista di un calendario fitto e decisivo.
Milan, l’infortunio di Saelemakers pesa di più? Sì e c’è un motivo

