Il tecnico del Milan, Massimiliano Allegri ha parlato alla Gazzetta, delle prime settimane di allenamento e della tournée.
Il Milan ha terminato la sua tournée e tornerà in Italia dove proseguirà la preparazione a Milanello. La Gazzetta dello Sport, ha intervistato il tecnico rossonero Massimiliano Allegri che ha dato le sue considerazioni dopo le prime settimane di allenamento. Ecco le sue parole:
Sul bilancio post tournée: “Da quando abbiamo iniziato, abbiamo fatto tre settimane, anzi venticinque giorni (i test atletici sono iniziati il 4 luglio, ndr), di buon lavoro e il nostro è stato un buon tour, caratterizzato da discrete prestazioni nelle tre amichevoli che abbiamo disputato. Ci siamo allenati bene e quando riprenderemo martedì, bisognerà pensare che dopo poco inizierà la stagione. Da quel momento in poi cambierà tutto”.
Sullo stato della squadra: “Sono soddisfatto soprattutto per l’atteggiamento della squadra. Questo è un gruppo dove ci sono giocatori di grande valore e nel calcio ci stanno delle annate dove non tutto ti va bene. Il loro valore, però, i calciatori non lo perdono se un anno le cose non vanno come uno spera. I ragazzi hanno ripreso facendo un buon lavoro e sono molto contento. Bene così, ma adesso serve aumentare la tensione a livello mentale perché presto inizieranno le partite vere. La prima da dentro o fuori sarà quella di Coppa Italia contro il Bari e poi una settimana dopo ci sarà l’esordio in campionato. Dovremo farci trovare pronti”.
Sull’essere fiduciosi: “Lo vedremo quando arriveremo alla fine. Bisogna fare sempre un passo alla volta, pensare di partita in partita, di giorno in giorno. Dobbiamo lavorare serenamente e con grande equilibrio. Senza esaltarsi quando le cose vanno bene perché nell’arco di una stagione ci saranno sicuramente momenti di difficoltà”.
Sulle difficoltà: “Esatto. Nel calcio quando ci sono i periodi difficili bisogna essere bravi a non farsi trascinare nella depressione o nell’autolesionismo. L’ho già detto e lo ripeto: i giocatori bravi i loro valori li hanno a giugno, a dicembre e anche il giugno successivo. Quelli scarsi, invece, sono scarsi a giugno, a dicembre e pure sei mesi dopo. Quindi a livello mentale bisogna essere bravi a mantenere l’equilibrio e a tenere ben presente che il campionato è una crociera di trentotto partite dove dobbiamo viaggiare sempre alla stessa velocità per ottenere determinati risultati”.
Sul recuperare entusiasmo: “Sì, i ragazzi stanno lavorando bene, con grande serietà e con entusiasmo, che è la cosa più importante. Quella contro il Perth Glory era l’ultima gara di questa tournée e di solito l’ultima partita dopo diversi giorni trascorsi in giro per il mondo viene presa un pochino sottogamba. Invece la squadra è stata molto brava perché ha approcciato il match seriamente ed è stata una bella serata per lo sport, qui in Australia dove abbiamo tanti tifosi. Siamo contenti”.
Sull’accoglienza e sui prossimi impegni: “Siamo stati accolti molto bene, lo stadio era pieno e c’era entusiasmo. Ringraziamo tutti per il calore che ci hanno dimostrato in Australia e per le strutture molto buone nelle quali ci siamo potuti allenare. Ora però bisogna mettere da parte questo primo mese di lavoro e pensare alle due amichevoli che avremo a Dublino (sabato contro il Leeds, ndr) e a Londra (il giorno successivo a Stamford Bridge con il Chelsea, ndr). Perché dopo quelle ci sarà la Coppa Italia e da lì in poi sarà vietato sbagliare”.

