Milan, Milinkovic Savic svela un retroscena: alle porte del ritiro del Napoli, il neo portiere azzurro dice il perché del n° 32
Christian Abbiati ha legato indissolubilmente il suo nome alla storia recente del Milan. Arrivato nel 1998, esordì in Serie A nel 1999 contribuendo subito alla conquista dello Scudetto. Con i rossoneri ha vinto praticamente tutto: tre campionati, una Champions League, una Coppa Italia e una Supercoppa UEFA. Pur vivendo fasi da titolare e da secondo, è sempre stato un punto di riferimento nello spogliatoio.
La sua carriera al Milan è stata segnata da professionalità e silenziosa affidabilità. Spesso oscurato da portieri più celebrati come Dida, ha saputo farsi trovare pronto nei momenti decisivi. Anche dopo i vari prestiti a Juventus, Torino e Atlético Madrid, è tornato al Milan con lo stesso spirito combattivo. Si è ritirato nel 2016, lasciando un’eredità di dedizione e amore per i colori rossoneri.
Milan, Milinkovic Savic svela: “Abbiati il mio idolo. Stessa tecnica? No, non direi”
Oggi, il nome di Abbiati torna d’attualità grazie a Vanja Milinkovic-Savic, nuovo portiere del Napoli arrivato dal Torino. Dal ritiro di Castel di Sangro, ai microfoni di Radio CRC, ha svelato l’ispirazione dietro la scelta del suo numero di maglia. “Ho scelto il 32 perché seguivo Abbiati da piccolo, mi piaceva tantissimo”, ha dichiarato il serbo. “Era un portiere di alto livello, molto sottovalutato secondo me”.
Parole che rendono omaggio a un giocatore spesso poco celebrato, ma evidentemente d’impatto per le nuove generazioni. Milinkovic-Savic ha però chiarito che non si rivede nello stile tecnico dell’ex milanista. “Movenze simili? No, non lo direi”, ha aggiunto sorridendo. Il Napoli accoglie così un portiere che porta con sé non solo ambizione, ma anche memoria calcistica e si spera ottimi risultati.
Milan, Milinkovic Savic svela: “Il mio idolo è un importante ex portiere rossonero”
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