Milan, Musah e l’esperienza in rossonero: “Essere al Milan è un privilegio. Le critiche non mi turbano più”
Yunus Musah ha parlato ai microfoni di GOAL.com a poche ore di distanza dalla semifinale di CONCACAF Nations League tra Stati Uniti e Panama. Il centrocampista rossonero ha dichiarato l’importanza che ha avuto il Milan nella sua carriera e il suo rapporto con le critiche.
Il giovane più impiegato in Europa
“A un certo punto, ero il giovane giocatore con più minuti in Europa. Avendo questa opportunità, si commettono tanti errori in una partita. Si impara da tutte queste esperienze in così giovane età. Mi hanno aiutato a formarmi. Mi hanno aiutato a gestire queste pressioni. Ho già tanta esperienza e ne sono grato perché sicuramente mi aiuterà in futuro”.

Sull’esperienza al Milan e le critiche
“Quando giochi nel Milan, ti aspetti di avere questa pressione. È un privilegio perché, in fin dei conti, se non fossi un calciatore professionista, non vivrei queste cose. Devi prendere anche gli aspetti positivi e poi, quando le persone ti criticano, dicono cose cattive su di te, ne ho sentite così tante durante la mia carriera che ora non mi turbano affatto. All’inizio, le vedi e le ascolti. Poi, le vedi e ti entrano dentro lo stesso. Impari a ignorare i commenti, ma li vedi comunque. Ti entrano dentro. Dato che la gente mi vede giocare da più tempo, non è più così paziente. Quando giochi da più tempo, devi essere migliore. Lo capisco. Lo capisco, di sicuro”.
Sul suo essere timido ed introverso
“Penso che il fatto di essere nel giro da più tempo, di sapere come funziona tutto, ti faccia sentire più a tuo agio. Come persona, ora sono… meno timido, immagino? Ho fatto così tante interviste e parlato con così tante persone, che ora tutto questo sta diventando naturale. Di sicuro, però. Posso dire con certezza di essere cambiato”.
Sul gol con la maglia del Milan che tarda ad arrivare
“Devo solo avere più calma perché, in allenamento, riesco a fare assist, a segnare. Nelle partite mi sento sotto pressione perché non segno da tanto tempo. Quando mi trovo in quella situazione, è davvero difficile per me mantenere la calma. Devo lavorare sulla capacità di concentrazione. Ci sto lavorando! Se Dio vuole, riuscirò a segnare, non preoccupatevi. Cerco solo di migliorare giorno dopo giorno le parti del mio gioco che mancano. Ovviamente ho bisogno di segnare e di fare assist. Sono convinto che con il lavoro arriverà.”
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