Il Milan è chiamato a scelte drastiche: lo scudetto non basta più a giustificare un bilancio in difficoltà, e il mercato pronto a esplodere
La stagione 2025/26 del Milan si chiude nel peggiore dei modi: fuori dalle coppe europee, con una finale di Coppa Italia persa e il bilancio che torna in rosso. Le conseguenze economiche della mancata qualificazione alla Champions League sono pesanti: circa 80 milioni di euro svaniti tra premi UEFA, incassi da San Siro e bonus legati agli sponsor.
Milan, nemmeno lo Scudetto ferma il bilancio
Secondo Calcio&Finanza, l’attuale esercizio si avvia verso un passivo stimato di 25 milioni di euro, dopo due stagioni chiuse con un utile. Il motivo è doppio: i costi sono in leggera crescita, mentre i ricavi calano, soprattutto per l’assenza di operazioni come la cessione di Tonali al Newcastle, che lo scorso anno aveva inciso positivamente. Il Milan, ora, deve decidere che strada seguire: cedere un big, monetizzare dai rientri dei prestiti, o ridurre il monte ingaggi liberandosi degli esuberi. Nel frattempo, il club uscirà dal Settlement Agreement UEFA e tornerà soggetto ai vincoli del Fair Play Finanziario, che impongono un limite di 60 milioni di perdita aggregata su tre anni e un costo squadra sotto il 70% dei ricavi. Nonostante un patrimonio netto positivo, il Milan dovrà muoversi con attenzione. Il ricordo dello scudetto 2022 non basta più a sostenere una gestione incerta. Serve una strategia netta: o si vende, o si rischia di affondare.
Milan, nemmeno la scusa dello scudetto in bilancio regge più: la situazione
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