Settimana complicata per il Diavolo, che si vede sempre più immerso nel bel mezzo del caos generale degli ultimi giorni che ha caratterizzato il mondo Milan. Il club infatti nonostante la celebrazione per l’anniversario dei 125 anni, si é trovato in un turbolento movimento di proteste da parte della tifoseria ormai stanca dell’andamento troppo altalenante della squadra. Tifo organizzato che si é reso protagonista di striscioni e fischi diretti a giocatori e dirigenza. Proteste iniziate nel pre match tra Milan e Genoa, continuato poi durante la gara e reiterato anche in occasione dell’evento ufficiale tenutosi ieri sera in centro a Milano. Milan, nessuno è salvo. Contestazioni anche verso Zlatan Ibrahimovic

Sotto accusa tutta la squadra e la dirigenza. Forti proteste anche contro Zlatan Ibrahimovic che fino a questo momento si era in qualche modo salvato, nonostante le molte perplessità sull’operato del suo lavoro. Lo svedese in questi mesi ha fatto spesso parlare di se per interventi e dichiarazioni poco ortodosse e forse fuori luogo. Ora la tifoseria attacca anche Zlatan. Nel corso della gara di domenica sera quando il suo volto è apparso sui maxi schermi di San Siro, una bordata di fischi è e iniziata a caldeggiare in tutto lo stadio. Sintomo di una tifoseria ormai stanca e troppo delusa dall’andamento generale. Ibra dunque da idolo assoluto nella sua epoca da calciatore a personaggio inadeguato e non all’altezza del ruolo attualmente ricoperto. Il “boss” è quindi alle strette e dovrà sicuramente cambiare atteggiamento se vuole tornare ad essere un personaggio amato dalla folla.
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