Il futuro del calcio milanese passa da una nuova società, la Nsm Holding. È questo il nome del veicolo che, entro la fine del mese, rileverà dal Comune di Milano i diritti edificatori dell’area di San Siro e ne seguirà il progetto di riqualificazione, aprendo così la strada al nuovo stadio condiviso tra Inter e Milan. L’operazione è frutto di una collaborazione tra i due club e sarà strutturata attraverso due società gemelle. Blueco, controllata da Inter, e Red Stadco, interamente di proprietà del Milan. Ognuna deterrà il 50% di Nsm Holding, garanzia di equilibrio e trasparenza nella gestione.

La governance sarà condivisa, con la presenza di rappresentanti di entrambe le proprietà e delle rispettive aree finanziarie. L’obiettivo, come emerso dai primi incontri, è quello di mantenere la massima parità decisionale e garantire che la nuova infrastruttura diventi un polo sportivo e commerciale moderno, sostenibile e integrato nel tessuto urbano. Per Gerry Cardinale, proprietario di RedBird, e per Zhang, numero uno nerazzurro, questo passo rappresenta una svolta storica. Ció che trapela dall’ambiebte é che il progetto è pensato per restituire a Milano uno stadio all’altezza delle sue ambizioni. Un’intesa rara nel calcio italiano, nata da interessi comuni ma orientata a un futuro condiviso. Due rivali sul campo, uniti per costruire la loro nuova casa.

