Milan, Franco Baresi: la storia del leggendario difensore rossonero, dagli inizi nelle giovanili al debutto in prima squadra a soli 17 anni.
Franco Baresi, nacque l’8 Maggio 1960, a Travagliato, paese in provincia di Brescia. Franco Baresi provò a entrare nel settore giovanile dell’Inter insieme al fratello Giuseppe. Quest’ultimo venne scelto, ma Franco fu scartato dai dirigenti interisti, considerato troppo gracile fisicamente. Dopo la delusione con l’Inter, Franco venne notato dal Milan e entrò nel vivaio rossonero nel 1974, a 14 anni. All’epoca il club non viveva uno dei suoi periodi migliori, ma Baresi mostrò subito doti tecniche e tattiche rare per un difensore così giovane. Al Milan scalò rapidamente tutte le categorie giovanili. Giocava inizialmente da centrocampista, ma venne presto arretrato a libero, ruolo in cui sviluppò quelle qualità che l’avrebbero reso unico: lettura del gioco, anticipo, eleganza palla al piede e grande leadership.
Come esordiva Franco Baresi
Nei primi anni lo chiamavano “Piscinin”, che in dialetto milanese significa “piccolino”, sia per la statura sia per la giovane età rispetto ai compagni. Franco Baresi ha esordito con il Milan il 23 aprile 1978, in una partita di Serie A contro l’Hellas Verona, fuori casa (1-2). Giocava come libero e già da giovane mostrava un’intelligenza tattica fuori dal comune. In quella stagione, il Milan era allenato da Nils Liedholm, che lo notò e decise di puntare su di lui nonostante la giovane età. In quella stagione ottenne anche 2 presenze in Coppa Italia. Da lì è iniziata una carriera leggendaria: 20 anni in rossonero, attraversando tutte le fasi – retrocessioni, promozioni, trionfi europei – diventando capitano nel 1982 e simbolo assoluto della rinascita del Milan sotto Sacchi prima, e Capello poi.
Milan, oggi esordiva Franco Baresi: il racconto
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