Milan, Ordine: “Diavolo a due facce, la lezione di Parma e il segnale di Rafa Leao”
Un Milan ancora incompleto
Nel corso del suo editoriale sul Corriere dello Sport, il noto giornalista Franco Ordine analizza il pareggio a Parma.
Il nuovo Milan di Massimiliano Allegri è un cantiere a metà. La trasformazione iniziata dopo l’altalena della scorsa stagione non è ancora compiuta. Dopo settimane di solidità e concentrazione, a Parma la squadra è durata appena un tempo — o poco meno. È bastata la prodezza di Bernabé per ribaltare il copione di una partita che sembrava già scritta.
Dal dominio alla confusione
La ripresa ha mostrato un volto inaspettato del Milan: balbuziente, disordinato, timido. Una versione che ha ricordato i momenti peggiori delle gestioni Conceiçao e Fonseca, quando proprio al Tardini arrivò una sonora sconfitta. Quattro volte in vantaggio nelle ultime settimane, quattro volte raggiunto: un campanello d’allarme che Allegri non può ignorare.
Non ancora da primato
I sette punti persi contro le neopromosse pesano come macigni sulla classifica. Il Milan mostra lampi di grande squadra ma non riesce a mantenere costanza e solidità. Le incertezze difensive, proprio nel reparto che Allegri aveva ricostruito con equilibrio, segnalano la necessità di interventi nel mercato di gennaio.
L’assenza di Rabiot e Pulisic pesa
Le ultime settimane, segnate dalle assenze di Rabiot e Pulisic, hanno messo in luce la fragilità strutturale di un gruppo che fatica a reggere i ritmi più alti. La sequenza di pareggi e occasioni mancate deve far riflettere sia il tecnico sia la società, in vista delle sfide decisive dopo la sosta.
Rafa Leao, la certezza in mezzo al caos
Un punto fermo però c’è: Rafael Leao. Il portoghese, reduce da un lungo stop, ha mostrato di essere tornato al meglio. Lucido dal dischetto, incisivo nel gioco e protagonista anche nel caos finale con un tacco delizioso per Pulisic, Leao è oggi il vero riferimento del Milan di Allegri.
Il Milan non è ancora pronto per il grande traguardo. Leao, invece, sì.
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