Milan, Paolo Maldini a Rai 3: la leggenda rossonera ed ex dirigente si racconta tra famiglia, allenatori e rivalità
Ormai da anni il Milan ha perso la figura di Paolo Maldini. L’ex dirigente rossonero è stato mandato via dall’attuale dirigenza Redbird. Gerry Cardinale e la leggenda rossonera non hanno mai mostrato particolare feeling e l’addio del n°3 storico del Diavolo ne è la prova. Ora i rossoneri sono fuori dalle coppe e questo sa quasi di presagio se si pensa ai successi raggiunti dal duo Maldini-Massara da dirigenti.
Sicuramente l’ex Milan ha commesso i suoi errori, ma sono state molte le scommesse indovinate e i giocatori forti portati in Via Aldo Rossi, poi protagonisti dello Scudetto. Da giocatore è ricordato come uno dei più forti della sua generazione, un difensore insuperabile anche per i più forti come Maradona. Allenato tra l’altro dai più forti in panchina, come Arrigo Sacchi con cui il rapporto era importante. Di questo è altro Maldini ha parlato in un’intervista a Rai 3
Milan, Paolo Maldini a Rai 3: “All’inizio mi pesò l’eredità di mio padre”
Il racconto di Maldini parte proprio dalla famiglia e da papà Cesare, insomma una delle dinastie più importanti del nostro calcio: “Avevo un buon rapporto con mio papà Cesare. Nei primi anni non posso negare che la sua eredità mi pesava un po’”. Lo stesso può essere valso per il figlio Daniel: cognomi così importanti sono un onore ma anche una grande responsabilità.
Inoltre, impossibile per Maldini non citare il rapporto con Arrigo Sacchi: “Sacchi? I cambiamenti che abbiamo sopportato dal punto di vista fisico sono stati durissimi, ma fondamentali”. Infine, spazio alla rivalità calcistica con Maradona, unita dalla profonda stima per il campione napoletano: “Maradona? Non si lamentava mai. Io mi ritengo un giocatore rapido con i piedi, lui lo era di più. Alla quinta botta che gli ho dato gli ho detto ‘Diego, scusami’”.
Milan, Paolo Maldini a Rai 3: “Mi scusai con Maradona. Su Sacchi e papà…”
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